Celebrato a Napoli i 120 anni del PSI.
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CELEBRATO A NAPOLI I 120 ANNI DEL PSI.
di Giuseppe Biasco
Lunedì 25 Giugno, si è tenuta a Napoli, la celebrazione del 120 esimo anniversario della fondazione del PSI. Il Convegno, organizzato dall’Istituto Gaetano Arfè, si è svolto nel salone della CGIL di via Torino ,fortemente voluto dal segretario generale Franco Tavella.
In una sala piena di sindacalisti, politici,intellettuali e giornalisti, i lavori sono stati moderati da Vincenzo Esposito, dell’Ires Campania ed animatore dell’Istituto Arfè. Dopo aver ascoltato per video i saluti di Gianni Pittella ed Emanuele Macaluso, invitati al Convegno ma impossibilitati ad essere presenti, è intervenuto per i saluti Nino Cavaliere, socialista da sempre e tra i fondatori dell’Istituto di Studi Socialisti Arfè. Un intervento appassionato e lucido, in cui l’esortazione principale era quella di rendere quella occasione un momento di riflessione politica per il futuro, nella memoria del passato di lotte per il progresso del socialismo italiano ed europeo. Ha preso, quindi, la parola per la relazione Giorgio Benvenuto, presidente della fondazione Bruno Buozzi. Nel suo intenso intervento, Benvenuto ha ripercorso le motivazioni storiche che portarono alla nascita del Partito Socialista, primo partito di massa in Italia. Le ragioni del socialismo, erano innanzitutto legate all’allargamento della democrazia, al miglioramento delle condizioni di vita del popolo e dei lavoratori, in una società in profonda crisi che aveva necessità di grandi cambiamenti ed innovazioni sociali quali: la scuola, la sanità e la casa per tutti, per garantire il benessere generale. Il racconto di Benvenuto, tratteggiato con puntualità, non ha nascosto i difetti del movimento socialista italiano, in cui spesso, troppo spesso, la divisione ha prevalso sulla azione unitaria.
Il coraggio con cui bisogna guardare alla storia del movimento socialista italiano, deve, secondo Benvenuto, portarci a vedere il futuro con uno spirito completamente nuovo. Bisogna considerare l’Europa come una conquista e non come un problema, bisogna lavorare al superamento della crisi come ad una necessità collettiva e non ad una sofferenza imposta. Bisogna tenere conto, in questa particolare situazione, delle ragioni dei più deboli e non solo i problemi di chi è già forte e garantito. Il socialismo come punto di vista positivo, per uscire dalla crisi, perché solo una cultura sociale , datanti anni praticata, può garantire un avanzamento collettivo della società, raggiungere quel progresso, obbiettivo del socialismo.
Dopo Benvenuto è intervenuto il Presidente della Regione Campania Stefano Caldoro, socialista e figlio di dirigente della CGIL e del PSI, eletto con il centro destra, il quale ha tenuto a ribadire le proprie esperienze di militante della CGIL e del PSI ed ha invitato tutti, nel celebrare i 120 anni di vita del PSI, a discutere di merito e di futuro, per affrontare insieme le difficoltà di una crisi in cui le esigenze di risparmio della spesa pubblica, stanno penalizzando fortemente il meridione del nostro paese e la Campania in particolare. Soprattutto la spesa sociale è in discussione, con il rischio gravissimo di rendere ancora più poveri gli strati sociali emarginati. Il compito dei socialisti è anche questo, quello di difendere i più deboli.
Dopo l’intervento di Caldoro è intervenuto il giovane segretario regionale del PD Amendola, che in breve, ma convinto intervento ha tenuto a ribadire l’importanza che ha il socialismo nello schieramento di centro sinistra e quanto sia necessario ritrovare la strada unitaria per sconfiggere il centro destra, il populismo e il liberismo.
Anche Arturo Scotto, da lungo tempo in politica, se pur giovanissimo, segretario di SEL, ha voluto portare la sua testimonianza e la sua proposta. Visogna Costruire il Partito del Socialismo europeo, perché non aprire a Napoli la prima Sezione? Una bella sfida, quella proposta da Scotto, in una sala in cui erano presenti tutti i rappresentanti di quella sinistra italiana, che non ha mai trovato le ragioni dell’unità, ma che ha troppo spesso trovato motivazioni per dividersi, rincorrendo illusorie speranze di determinare, la politica dei grandi raggruppamenti politici che si confrontano da 20 anni nel paese. Le conclusioni sono state tenute da Guglielmo Epifani, che ha svolto un importante intervento, proiettato su i temi della politica attuale, sulla importanza dei partiti per la democrazia, sulla necessità di collegare con forza i bisogni e le esigenze dei cittadini con le necessità della politica. La difesa della democrazia in questa fase, non è un mero esercizio formale, ma un obbligo, perché le libertà ed i diritti dei cittadini corrono sempre il rischio di essere prevaricati. Non esistono scorciatoie,nella democrazia, occorre partecipazione e capacità di proposta, questa è la strada che il socialismo ha percorso in Italia e questo è il percorso che dovremo ancora continuare a fare, per il beme del nostro paese, per l’Europa e per il mondo intero.
Una bella serata di politica, non c’è dubbio, che fa ben sperare per il futuro.
Pubblicazione del: 27-06-2012
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