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cosa avrebbe bisogno Marano di Napoli.

Notizia n° 597   del: 31-01-2013 [16:19]   Autore: Raffaelepirozzi
 

COSA AVREBBE BISIGNO MARANO DI NAPOLI?



Avrebbe bisogno di una sana e corretta amministrazione ed invece tutto questo manca.

Avrebbe bisogno di strade dove è possibile transitare ed invece è impossibile camminare con la macchina e persino a piedi.

Marano di Napoli avrebbe bisogno non solo di tagli ma avrebbe bisogno di una Ammistrazione dove ognuno faccia il suo dovere.

Speriamo che i cittadini lo comprendono quando si va a votare.

Ognuno che viene eletto fa il consigliere per nome e per conto di qualcuno.

Tutto questo è ascrivibile alla mancanza di una famiglia ordinata e corretta .Tutto questo non c'è a Marano e nella Zona Giuglianese ed oserei dire nella provincia di Napoli .

La Scuola che non insegna, il traffico veicolare che è impazzito ,la vergogna di essere additato come quel che non ha capito come gira il mondo .Vergogna! E' il nostro grido di esplosione.La 1^ riforma da fare a Marano è quella della maccìhina Comunale.

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Ho avuto la fortuna di conoscere Anna Polizzy.

Notizia n° 596   del: 21-11-2012 [10:33]   Autore: Raffaelepirozzi
 

HO AVUTO LA FORTUNA DI CONOSCERE “ANNA POLIZZY”



di Raffaele Pirozzi


Come dicevo ho avuto la fortuna di conoscere “Anna Polizzy” .E' una belle e giovane ragazza con una voce sputenda. Di questi tempi non è poco.

La sua voce mi ha emozianato notelvolmente . E' nata a Napoli il 15/07/1995 e frequenta attualmente il III° liceo scentifica .Ha una sola passione : LA MUSICA.

Ha partecipato a feste del comune di residenza Sant'Antimo. Attualmente sta provando con Italia mia canale 17 . Gli amici sono stati carini hanno girato dei filmati che la ritraggono mentre canta.

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Bella Iniziativa.di Maria Mezzina.

Notizia n° 595   del: 20-11-2012 [12:32]   Autore: Raffaelepirozzi

EFFEDDÌ

La rete per il Federalismo Democratico

Comunicato Stampa

Manuale di sopravvivenza per Sindaci

alle responsabilità previste dal D.L. 174/2012

Una giornata gratuita di formazione per i sindaci e gli amministratori dei piccoli comuni del Napoletano sulla questione del pre-dissesto e su come uscirne

L’Anci Campania in collaborazione con l’associazione Effeddì e il Comune di Cardito ha organizzato un incontro formativo – informativo indirizzato ai Sindaci Campani per sensibilizzarli rispetto alle nuove responsabilità previste dal D.L. 174 del 10 ottobre 2012 riguardante "Disposizioni urgenti in materia di finanza e funzionamento degli enti territoriali".

L’incontro si svolgerà venerdì 23 novembre p.v. dalle 10.00 alle 13.00 presso l’Aula Consiliare Comune di Cardito Palazzo Mastrilli - Piazza Garibaldi 1.

L’incontro avrà carattere prevalentemente pratico, una sorta di istruzioni per l’uso per governare i nuovi processi organizzativi prescritti dalla normativa, invece di subirli passivamente, rischiando di ricevere notizie sommarie e parziali non sufficienti per comprendere la valenza delle novità introdotte dal D.L. 174/2012.

La collaborazione nata tra l’Anci e Effedì, ha lo scopo di promuovere lo sviluppo economico e sociale sollecitando l’amministrazione pubblica ad utilizzare metodi e strumenti che portino al miglioramento della gestione, ad un aumento della responsabilità e ad una maggiore trasparenza.

Info: Alessandra Renella alessandrarenella@tiscali.it / 3479202066

Daniela Caianiello carditofinanziario@libero.it / 3293178323

Elia Puglia elipuglia@libero.it / 3293178330

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Intervento alla manifestazione della CGIL del 14 Novembre 2012.

Notizia n° 594   del: 15-11-2012 [12:39]   Autore: Raffaelepirozzi
 

INTERVENTO ALLA MANIFESTAZIONE DELLA CGIL DEL 14 NOVEMBRE 2012


Compagni ed amici,


E’ particolarmente importante, per tutti noi disabili di Napoli e della Campania, essere presenti in questa manifestazione per la crescita economica, che unisce tutta l’Europa in un grande movimento di lotta contro un “rigore”, tanto ottuso, quanto crudele, perché colpisce solo i più deboli.

Come CGIL disabili, veniamo dall’aver partecipato alla grande manifestazione di Roma: “Cresce il Welfare, cresce l’Italia”, in cui abbiamo sostenuto con forza le ragioni delle decine di migliaia di diversamente abili, che sono stanchi di politiche clientelari ed assistenziali.

In Europa i disabili sono oltre 80 milioni di persone e le politiche a loro sostegno sono diverse da paese a paese.

In Italia, i disabili, gli ammalati cronici e gli anziani non autosufficienti sono il 18% della popolazione, oltre i dieci milioni di cittadini, e di questi solo 4 milioni e 700.000 godono di provvidenze pensionistiche ed assegni di accompagnamento.

Da questi pochi dati si capisce subito, che la disabilità è lasciata alle cure delle famiglie, che si fanno carico, quasi sempre, di quello che lo Stato non fa, o fa molto male e con pochi soldi.

I disabili italiani, hanno subito in questi ultimi tre anni un attacco tanto violento, da rasentare il razzismo e la discriminazione.

Una campagna che si è svolta spesso nella indifferenza generale, o, cosa ancora più grave, con il consenso di molti, convinti da una campagna di stampa feroce, che i disabili sono tutti degli imbroglioni e falsi invalidi.

In questa piazza, vogliamo gridare con forza, che siamo persone perbene, che soffrono e lottano con dignità, ogni giorno, per costruire insieme un paese migliore di questo in cui viviamo.

Vanno gridate le verità che molti non hanno voluto sentire: daopo l’incredibile campagna di controlli delle invalidità, messa in atto dall’INPS, su un milione e 200.000 controlli effettuati, solo lo 0,8 per mille è risultato irregolare, poco meno di diecimila persone e di questi i falsi invalidi sono risultati essere solo qualche centinaio. Una campagna costata oltre 20 milioni di euro, che ha prodotto solo due milioni di recupero economico da parte dell’Inps, che ha pagato ben 47 milioni di euro per spese legali nelle cause perse a seguito di questi controlli.

Purtroppo, tutto questo non è servito a nulla: infatti, il nostro Parlamento, in cui nessun deputato ha letto i resoconti dell’ISTAT, ha approvato all’unanimità un emendamento che ripropone altri 450 mila controlli, nella speranza di ottenere risparmi nella spesa sociale.

Questo non è il rigore che ci aspettavamo, invece di colpire i ricchi evasori, si sottopongono ad incredibili vessazioni un intero popolo di disabili, colpevoli solo di avere delle difficoltà disiche.

L’Italia, è agli ultimi posti in Europa per risorse destinate alla protezione sociale delle persone con disabilità.

A dirlo chiaramente è la ricerca del Censis,sull’offerta di servizi per cronici e disabili da parte della sanità italiana confrontata con gli altri Paesi europei.

Il nostro paese spende solo 438 euro pro-capite all’anno, infatti, l´Italia si colloca molto al di sotto della media dei Paesi dell’Unione europea, pari a 531 euro.

In questa speciale graduatoria, l’Italia si colloca al 26esimo posto, il penultimo, prima della Spagna.

In Francia, si arriva a 547 euro per abitante all´anno, in Germania a 703 euro, nel Regno Unito a 754 euro. Questa è la drammatica condizione della spesa sociale, che è stata tagliata senza ritegno, senza rispetto e senza nessuna considerazione per coloro che ne avrebbero pagato le conseguenze. Ed il pericolo di ulteriori tagli nn è dinito, perché la Sanità Regionale subisce continui tagli e i più esposti ed i più deboli ne pagano le conseguenze.

Ma è ancora più grande la sproporzione che esiste tra il nostro paese e gli altri Stati membri dell’Unione, sulla spesa per le misure erogate sotto forma di beni e servizi. In questo ultimo caso il valore pro-capite annuo in Italia non raggiunge i 23 euro, cioè meno di un quinto della spesa media europea, pari a 125 euro,

Avete capito neme, solo 23 euro all0anno!

Una cifra lontanissimo dai 251 euro della Germania.

Sul fronte occupazionale la situazione è ancora più difficile, per non dire drammatica: è stato infatti evidenziato che l´80% circa dei disabili residenti nell’Unione Europea è disoccupato. Un dato, che parla chiaro: la disabilità va affrontata con un approccio globale, considerando cioè non solo la riabilitazione fisica, psichica e neurologica ma anche l´importanza di una riabilitazione sociale e lavorativa dei disabili.

Il modello italiano è vecchio e basato fondamentalmente sulla assistenza e incentrato sulla delega alle famiglie, che sono costrette a sostenere tutto il disagio ed i costi umani ed economici per avere in casa un disabile.

Secondo gli ultimi dati disponibili, in Italia le misure economiche erogate dall’Inps in favore di persone che hanno una limitata o nessuna capacità lavorativa, sono pari a circa 4,6 milioni di prestazioni pensionistiche, che raooresentano appena l’1,7% del prodotto interno lordo italiano.

Una cifra, molto bassa, che si vuole ridurre ancora di più diminuendo le prestazioni ed i servizi erogati. Questa politica è una infamia, oltre che essere un errore!

Innanzi tutto, si potrebbe abbattere queste cifre con il lavoro e l’occupazione.

Purtroppo, è proprio sul fronte dell’inserimento lavorativo delle persone con disabilità che l’Italia è ancora molto indietro. il tasso di occupazione tra i disabili è veramente basso. Solo 18 disanili su 100 lavorano e molti sono precari. In Campania, il dato scende al di sotto del 15%.

Purtroppo la situazione è veramente drammatica, perché ogni anno il numero dei disabili cresce in continuazione. Perché purtroppo tra incidenti automobilistici, incidenti sul lavoro ed invecchiamento della popolazione, il numero delle persone con difficoltà fisiche cresce costantemente. Occorre una diversa politica, per prevenire questo fenomeno, che non è dovuto desolo alla fatalità.

Tutti noi, che guardiamo lo svolgersi della vità dagli ultimi posti, ci rendiamo conto che i problemi sono difficili da affrontare er tutti, noi non chiediamo ne carità pelosa, ne cortese considerazione, ne attenzione pietistica, noi vogliamo essere riconosciuti come cittadini con uguali diritti ed uguali possibilità, noi vogliamo avere il rispetto che meritiamo come persone, perché rivendichiamo la nostra dignità con forza, chiediamo che la Convenzione dei diritti dei Disabili dell’ONU, sia concretamente applicata, senza costringere nessuno a lotte estreme, come i malati di DLA, o di sclerosi che si erano visti ridotte le possibilità si cura dalla legge di stabilità.

Se l’intera società, guardasse lo sviluppo, dal nostro punto di vista, dal punto di vista degli ultimi, ci si renderebbe conto che lo sviluppo è ben altra cosa da tutto quello che ci danno e spesso non ci serve. Bogliamo il lavor e la dignità, e conla Chil, continueremo a batterci, perché tutti anniamo diritto ad una vita migliore di quello che le Banche vorrebbero costringerci.

Niente senza di noi, niente siora di noi, è il nostro motto, speriamo che tutti lo possano assumere come proprio, per unire le nostre forze ed insieme vincere.













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Sciopero all'Ergom di Pomigliano d'Arco

Notizia n° 593   del: 15-10-2012 [14:11]   Autore: Raffaelepirozzi
 



Dopo la decisione inattesa e inspiegabile dell’azienda Pcma Magneti Marelli, di non partecipare al tavolo del Ministero dello Sviluppo Economico previsto per il 10 ottobre 2012 comunicando la sua indisponibilità, le OO.SS di FIM FIOM UILM FISMIC e UGL, unitamente alle Rsa, dichiarano lo sciopero delle giornate lavorative previste per questa settimana.


Nel frattempo le Organizzazioni sindacali si impegnano nelle prossime ore ad organizzare con la massima celerità un’assemblea fuori i cancelli con la presenza dei segretari nazionali.


Tali iniziative sono necessarie per sollecitare la PCMA Magneti Marelli a presentarsi presso il Ministero dello Sviluppo Economico immediatamente, illustrando, un piano industriale credibile e capace di dare prospettive future ai lavoratori che sono ormai da circa quattro anni in cassa integrazione.


Da domani 16 ottobre fino al 19 ottobre le organizzazioni sindacali insieme ai lavoratori presidieranno i cancelli dello stabilimento PCMA di Napoli.








Napoli 15 ottobre 2012


Le segreterie

FIM-FIOM-UILM-FISMIC-UGL

Di Napoli

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Approvata la Legge sulle non Autossufficienti.

Notizia n° 592   del: 24-05-2012 [13:22]   Autore: Raffaelepirozzi
 

CAMPANIA. APPROVATA LEGGE SU NON AUTOSUFFICIENZA

LUCCI(CISL): FINALMENTE, ORA STANARE I “FURBI” E RECUPERARE ALTRE RISORSE PER POLITICHE SOCIALI

 

La Cisl Campania e la Federazione dei Pensionati (Fnp) regionale esprimono grande soddisfazione per l’approvazione in Consiglio Regionale della Legge che modifica la n.11/2007, ed ha per titolo “Misure per la semplificazione, potenziamento e modernizzazione del sistema integrato del welfare regionale e dei servizi per le non autosufficienze”. La legge include un articolato dedicato alla non autosufficienza e prevede l’istituzione di un apposito fondo dedicato, come chiesto da anni dalla Cisl e dai Pensionati.

«È il caso di dire “Finalmente” - ha commentato Lina Lucci, segretario generale della Cisl Campania- dopo un’impasse prolungatasi ben 7 anni e dopo le innumerevoli sollecitazioni della Cisl, il Parlamentino regionale – maggioranza e opposizione, praticamente all’unanimità, dimostrano grande responsabilità e danno assieme una risposta seria e concreta alle 260 mila famiglie in difficoltà.

«È un segnale chiaro che sulle grandi questioni si può e si deve superare la mera appartenenza partitica per raggiungere assieme il migliore tra gli obiettivi possibili».

 «Nella scorsa legislatura, quando le condizioni economico finanziarie erano ben altre  - ha ricordato il leader generale della Cisl Campania – fu proposta l’ “Istituzione di un fondo per la non autosufficienza - misure a sostegno delle persone non autosufficienti ed alle loro famiglie”, che approvato all’unanimità dalla VI Commissione fu inviato in aula e mai discusso per fine della legislatura.

«Nella legislatura in corso, lo stesso disegno di legge è stato ripresentato da tempo, ma solo oggi il percorso si può dire concluso».

«La copertura finanziaria prevista serve per dare avvio alla programmazione triennale, adesso- ha continuato Lucci - si lavori in tempi brevi per individuare altre risorse da destinare alle politiche sociali, che possono essere recuperate in primis stanando i “furbi” e con un contrasto serio all’evasione fiscale».  

«Anche la Campania – ha sottolineato Giuseppe Gargiulo, segretario generale della Fnp Cisl Campania-  da ultimo si è dotata di una legge per la non autosufficienza, che è prima di tutto un atto di civiltà e di solidarietà nei confronti dei più deboli.

 «La Fnp e la Cisl hanno lavorato con costanza e determinazione per ottenere questo risultato; nel 2009 consegnammo all’allora Presidente del Consiglio regionale una petizione firmata da 130 mila persone, lo scorso aprile, invece, una delegazione di oltre 1000 pensionati ha presidiato una seduta del Parlamentino regionale. Ora possiamo dire di aver portato davvero a casa il risultato.  Invierò personalmente al Presidente Caldoro e a tutti i capigruppo una lettera di ringraziamento a nome delle 260mila famiglie campane che vivono problemi legati alla non autosufficienza » ha concluso Gargiulo.***

 


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Le Cose che fanno Arrabiare i cittadini .

Notizia n° 591   del: 17-05-2012 [10:29]   Autore: Raffaelepirozzi
 

LE COSE CHE FANNO ARRABIARE I CITTADINI.


Sono andato all'Asl mia di competenza ed ho appreso che per versare 5,00 Euro all'Asl bisogna pagare una Tassa di 1,10 oppure di 2,00 Euro a seconda se si avvale dell'Ufficio postale o dei Privati

E' giusto questo.?



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