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Arrestato Zagaria -capo della Camorra. Encomio delle forze dell'ordine ed alla Magistratura.

Notizia n° 576   del: 07-12-2011 [15:04]   Autore: Raffaelepirozzi
 

ARRESTO ZAGARIA: TAVELLA, BERNABEI E SORRENTINO (CGIL), ENCOMIO A POLIZIA E MAGISTRATURA

- Un "encomio al lavoro che le forze di polizia e la Magistratura, pur nella ristrettezza dei mezzi a disposizione e nonostante i tagli, stanno continuando a fare in Campania e a Napoli" viene espresso, in una nota dal segretario generale della Cgil Campania Franco Tavella, dalla segretaria generale della Camera del lavoro di Caserta, Camilla Bernabei e dalla responsabile nazionale per il Mezzogiorno della segreteria nazionale Cgil, Serena Sorrentino. "Un lavoro straordinario - sottolineano Tavella e Sorrentino - che porta a risultati eccezionali, come l'arresto di Michele Zagaria". "Il ripristino della legalità, la sconfitta delle azioni criminali - aggiungono - sono il presupposto per ogni idea di sviluppo in Campania e nel Mezzogiorno". "Il duro colpo inferto oggi alla camorra - concludono Tavella e Sorrentino - non è solo un elemento giuridico, ma aiuta noi tutti a vivere in una regione liberata dal peso della criminalità e a ripristinare e traguardare un'idea di sviluppo che vada di pari passo con una idea di legalità che necessariamente deve caratterizzare il

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Alberto Stasi Assolto dalla Corte di Appello.

Notizia n° 575   del: 07-12-2011 [05:43]   Autore: Raffaelepirozzi
 

ALBERTO STASI INNOCENTE. LA CORTE D'APPELLO LO ASSOLVE



di Anonella Lopreiato



Alberto Stasi è stato assolto anche in appello dall'accusa di essere stato il colpevole dell'omicidio della giovane fidanzata, Chiara Poggi.

Cofermata dunque la sentenza di primo grado che vedeva assolto dal non aver commesso il fatto, il fidanzato della vittima. L'assoluzione porta ancora una volta a confermare un omicio irrisolto, tra i tanti, successi negli ultimi decenni in Italia. Il legale dello stesso Stasi ha ribadito che non toccherà loro scoprire chi è che ha commesso il fatto e non nasconde nemmeno la sua soddisfazione per aver raggiunto, ancora una volta, la strada dell'assoluzione. Erano stati chiesti 30 anni dal sostituto procuratore generale ma nulla di fatto è avvenuto.

La mamma della vittima, Rita Poggi, si dice ancora fiduciosa nei cofronti della giustizia e confessa di non volersi arrendere, che lotterà per sapere la verità affinchè si possa assumere la responsabilità, il colpevole, ed avere giustizia per una morte atroce come quella che ha avuto Chiara. Non sono bastate nemmeno le ultimissime tracce a incastrare l'imputato Stasi poichè per i giudici che hanno analizzato il caso, lo stesso, alla luce dei fatti, non è da considerarsi colpevole.

Il tredici agosto del 2007 nella villa di famiglia a Garlasco, muore assassinata Chiara Poggi di soli 26 anni, giovane laureata da poco e con una vita davanti. Stava svolgendo uno stage. Fiduciosa e amante della propria vita, le è stata tolta la speranza di creare un futuro, magari non con il fidanzato, magari si, chi può dirlo, quello che ad oggi si sovviene è che dalle ultime analisi, non si trova ancora il colpevole mentre la madre convinta, afferma: "lo hanno assolto, ma non cambiamo idea. A uccidere mia figlia Chiara è stato Alberto Stasi. Comunque la battaglia non è ancora finita. C'è il processo d'appello".

In quella notte l'uccisione della ragazza avvenne in maniera atroce, l'assassino infierisce e trascina il corpo per le scale, continua a colpire con un'arma da cui, ad oggi, non sopraggiungono notizie. Una volta svolto il drammatico delitto, l'omicida sparisce chiudendo la porta, da lì nessun indizio che porta ad un presunto colpevole, solo il ragazzo, Stasi che, secondo l'accusa avrebbe depistato le indagini e causato un finto alibi con la questione del computer ma per i giudici non è bastato. "Stasi si è sempre proclamato innocente, sostenendo di essere rimasto davanti al computer nelle ore della mattina in cui - secondo la ricostruzione dei fatti - è stata uccisa la ragazza".




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L'Italia uno dei paesi più corrotti al mondo.

Notizia n° 574   del: 05-12-2011 [17:43]   Autore: Raffaelepirozzi
 

L'ITALIA: UNO DEI PAESI PIU' CORROTTI AL MONDO


di Antonella Lopreiato


A darne la notizia è la Transparency Internetional Independent, l'organizzazione che sviluppa e implementa misure efficaci per combattere la corruzione nelle imprese e nella società civile. Ebbene si, L'Italia è tra le più corrotte al mondo con un indice decisamente considerevole. Tra le domande al test, vi erano incluse: la corruzione di pubblici ufficiali, le tangenti negli appalti pubblici, l’appropriazione indebita di fondi pubblici e domande che hanno sondato la forza e l’efficacia degli sforzi nel settore pubblico nella lotta alla corruzione.


"L’indice utilizza una scala da 0-10 per misurare la corruzione percepita, con zero che rappresenta il paese altamente corrotto e 10 sta per molto pulito". "Nella classifica la Nuova Zelanda è percepita come la nazione meno corrotta sulla terra, mentre la Somalia e la Corea del Nord sono viste come le più corrotte. Gli Stati Uniti sono classificati tra i 24 meno corrotti su un “indice di percezione della corruzione” il quarto paese migliore nell’emisfero occidentale. Il Canada si classifica al 10°, Bahamas è 21° e il Cile è 22°".

L'Italia si trova ad un posto al di sotto della media mondiale. Rispetto ad anni addietro dove si trovava al 33° posto, oggi, L'Italia scende in una posizione spaventosa, conquistando un palio, aimè pericoloso e non onorabile. Siamo scesi dieci anni dopo, nel 2005, al 40˚, nel 2008 al 55˚, nel 2009 al 63˚, nel 2010 al 67˚ ed oggi siamo arrivati nell'abisso del 69° posto. Ne facciamo le veci insieme al Ruanda e non è affatto una situazione conforevole anzi, è spaventoso che ancora nel 2011 la corruzione sia la fone inossidabile dell'Italia dove il legame con la malavita tra criminalità e corruzione attuano politiche non degne di grande stima ma solo di forti ripercussioni sull'Italia stessa. E' una situazione alquanto incresciosa quella che si presenta nella nostra nazione, sotto tutti gli aspetti, dai fondi pubblici alle tangenti.

La situazione non cambia in nessuna delle regioni. Con questo non possiamo dunque dire di poter salvare qualche parte di regione anzi, la situazione sembra essersi verificata sempre e ovunque, senza distinzione alcuna se non per dati o percentuali diverse ma sempre e comunque presenti in un rapporto come quello presentato appunto dall'organizzazione mondiale della Transparency Internetional Indipendent. Quello di cui necessita l'Italia è una ricostruzione dei sistemi logistici e organizzativi che permetterebbero, se non una totale rottura con la corruzione, aimè impossibile da attuare ma almeno ridurrebbe le problematiche legate a questi fattori negativi, da permettere un ridimensionamento dei sistemi stessi in funzione dei casi con immediata presa di posizione, dando un taglio alle questioni che porterebbero a tale fenomeni, sempre più complessi. E allora che si faccia qualcosa per ridurre queste prese di posizione, di persone corrotte dai grandi potenti, dalla gente che sta in politica, come nelle socieà piccole o grandi, "che si blocchino, sin dal principio, tali intenzioni!".

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Il Ciclo della Vitqa dalla Purezza alla Saggezza.

Notizia n° 573   del: 03-12-2011 [11:45]   Autore: Raffaelepirozzi
 

IL CICLO DI VITA TRA I DIVERSI STADI: DALLA PUREZZA ALLA SAGGEZZA

di Antonella Lopreiato


Saggezza, la perla dell'età che avanza, chi ce l'ha è fortunato e vive meglio ma quanti valori umani spariscono con la presenza di rumori della vita. Quelli forti, inaspettati, arrivano come cicloni e ci portano via come in un abisso, le parti più belle di un animo puro. La rappresentazione è il passaggio della giovane età con quella dell'adulto. Quali sono dunque le differenze paragonabili ai diversi stili di vita che portano alla separazione dall'età della purezza sino a quella della sagezza? Il ciclo di vita rappresenta questo percorso sotto il punto di vista di stadi. Utilizzando le basi dell'età cronologica, si arriva ad una serie logica, appunto, di stadi. Elencandole ne sapremo riconoscere numericamente pochi ma nel tempo si sono allargate e studiate in maniera approfondita. Quello che ci riguarda è lo studio di una costante forma di elevazione e dunque evoluzione che ci ha indotti ad essere più prodigiosi, sino alla sagezza dell'età che avanza, la vecchiaia.

In ordine, gli stadi della vita partono dalla prima infanzia che va dai 0 ai due anni, importantissima perchè ancor prima della nascita inizia l'interazione tra l'individuo e ambiente. L'ambiene fetale ci induce a comprendere che l'alimentazione della madre e gli orari, sono principali componenti, essenziali al riconoscimento e interpretazione dell'ambiente in cui l'individuo si prepara a rappresentare nascendo. Iniziano una serie di abilità motorie e sensoriali ad esempio il passaggio che si ha, dai riflessi innati, sino ai primi passi che segnano l'emergere delle capacità di autonomia nell'ambiente. Con ciò il bambino risponde a stimoli visivi, uditivi, tattili e così via identificabili come azioni sensoriali che egli attua attraverso, vista, udito, olfatto e cioè vede, ascolta, sente, parla. Con le azioni motorie invece il bambino succhia, tocca, afferra. Da li a poco il bambino sviluppa capacità, non solo motorie ma anche simboliche e linguistiche come comprendere dov'è l'oggetto e la validità; la parola inizia con lallazioni fonicamente espressa da suoni, poi piano piano si passa allo stadio successivo conosciuto come periodo prescolastico (dai 2 ai 6 anni). In questo stadio i grandi cambiamenti si hanno a livello fisico, cognitivo, personale e sociale, dunque il bambino continua a crescere e a inglobare sempre più esperienze di conoscenze varie, dal proprio corpo, con l'abilità motoria all'ambito cognitivo dove questa volta, il bambino classifica gli oggetti in base a criteri più precisi come: "forma, dimensione e colore", il gioco aiuta nello sviluppo di parti integranti e di controllo ed equilibrio. Piano piano si passa all'infanzia (dai 6 ai 12 anni), segnata da un grande sviluppo cognitivo. Ora gli oggetti possano essere interpretati sotto altri processi e più di uno allo stesso tempo. Questo passaggio è importante perchè aiuta il bambino a definire comprendendo le leggi della conversazione e della quantità come l'esempio di due bicchieri di acqua di dimensioni diverse con la quantità di acqua la stessa ma a livelli diversi, loro riconoscono che è la stessa appunto perchè i bicchieri hanno una proporzione diversa e non l'acqua e così via. Velocemente arriviamo all'età dell'adolescenza, alcuni studiosi moderni, la separano tra prima e seconda adolescenza ma ora nel comprenderne il senso, ne parliamo in generale. Essa va dai 12 ai 18 anni ed è l'età più difficile dove il bambino cresce con la pubertà anche se nella donna, a volte, il cambiamento fisiologico avviene prima. Il bambino affronta l'età della fase successiva facendo da ponte con la prima età adulta dai 18 ai 40 anni. Quest'ultima raggiunge livelli di maturazione sessuale, intima e professionale, come dice Freud "è l'età dell'amore e del lavoro". Si affrontano passi come il matrimonio e si diventa genitore. Nell'età adulta media che va dai 40 ai 60 anni, l'individuo ormai ha accumulato così tanta esperienza da considerare la possibilità di una saggezza quasi maturata. E' con l'età adulta avanzata, (che va dai 60 ai 75 anni), che la saggezza, attraverso le forme circostanziali, che la vita gli offre con l'ambiente, lo portarlo a divenire un saggio eccellente, tra il legame con il nipote e il ruolo che gli viene attribuito, come nonno. Ad oggi per le poche possibilità di tempo che un genitore ha a disposizione nel crescere un figlio, i nonni sono la parte sostitutiva si ma integrante, rivelatasi importante per la crescita coscenziosa della parte emotiva del bambino. La saggezza è un elemento puro, l'unico forse, che nasce in età adulta e rimane con la purezza del suo spirito, quando questo viene meno, non esiste più la saggezza umana.


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Ecco chi inquina le nostre fertili terre.

Notizia n° 572   del: 30-11-2011 [14:43]   Autore: Raffaelepirozzi
 

IL CASO

TANGENTI, BUFERA SUL PIRELLONE
ARRESTATO IL PDL NICOLI CRISTIANI

MAXI OPERAZIONE FRA CREMONA, MILANO E BERGAMO. SEQUESTRATI DUE CANTIERI DELLA BREBEMI, UNA CAVA DESTINATA A UNA DISCARICA D'AMIANTO E UN IMPIANTO PER IL TRATTAMENTO DEI RIFIUTI. IL VICEPRESIDENTE DEL CONSIGLIO REGIONALE AVEVA IN CASA DUE BUSTE CON 100MILA EURO IN CONTANTI

IL VICEPRESIDENTE FRANCO NICOLI CRISTIANI


Il vicepresidente del consiglio della Regione Lombardia, il 68enne bresciano Franco Nicoli Cristiani (Pdl), è stato arrestato all'alba dai carabinieri di Brescia. L'ordinanza di custodia cautelare in carcere è stata emessa nell'ambito di un'inchiesta per una presunta tangente da 100mila euro. L'operazione dei carabinieri di Brescia, supportati da personale del Ris e da un elicottero, ha condotto all'arresto di imprenditori, politici e funzionari pubblici.

I militari hanno trovato nell'abitazione di Nicoli Cristiani 100mila euro in contanti, in pezzi da 500, riconducibili a una presunta tangente che a fine settembre, al ristorante Berti di Milano, sarebbero stati consegnati all'uomo politico da Pierluca Locatelli, imprenditore attivo nello smaltimento dei rifiuti. La presunta tangente sarebbe servita per accelerare l'iter di autorizzazione di una discarica nel Cremonese. Nelle intercettazioni telefoniche
i pezzi da 500 euro erano chiamati "big bubble". La moglie di Locatelli, mentre la coppia si accingeva a portare il denaro, intercettata in auto appariva molto nervosa per il timore di essere controllata da qualche organo di polizia o per il fatto di non aver contato bene le banconote.

I reati contestati sono traffico organizzato di rifiuti illeciti e corruzione. Sequestrati la cava di Cappella Cantone (Cremona) destinata a una discarica di amianto, un impianto per il trattamento di rifiuti a Calcinate (Bergamo) e due cantieri della Brebemi a Cassano d'Adda (Milano) e Fara Olivana Con Sola (Bergamo). L'operazione ha impegnato 150 uomini dell'Arma. In carcere anche il coordinatore degli staff dell'Arpa (Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente) della Lombardia. I militari si sono presentati in
tarda mattinata al Pirellone, dove Nicoli Cristiani ha i suoi uffici istituzionali al 24esimo piano.

"Colpito dalla notizia", ma anche "fiducioso nell'operato della magistratura": il presidente del consiglio regionale della Lombardia, il leghista Davide Boni, ha commentato in questi termini l'arresto del suo vice. Più duro l'europarlamentare leghista Matteo Salvini, secondo il quale cominciano a essere "un po' troppi" i "problemi" nel Pdl lombardo. "Tutti sono innocenti fino a prova contraria - afferma Salvini ricordando i casi di Desio, Cassano d'Adda, Buccinasco, Arese e Garbagnate - ma i problemi in casa Pdl iniziano a essere un po' troppi. La Lega fa molta attenzione a chi candida, speriamo in futuro lo facciano anche gli altri". Dall'opposizione Sel e Idv hchiedono di valutare il "dato politico" del nuovo caso giudiziario che coinvolge la Regione Lombardia. E il Pd invita il governatore Roberto Formigoni a intervenire in aula per riferire sulla vicenda.

Nicoli Cristiani è il secondo vice dell'assemblea del Pirellone a finire sotto inchiesta con accuse di corruzione in questa legislatura. L'estate scorsa fu il caso delle presunte tangenti a Sesto San Giovanni a travolgere l'altro vicepresidente Filippo Penati, che poi si dimise dal suo incarico nell'ufficio di presidenza e passò dal Pd al gruppo misto, dove tuttora siede. Attualmente i due vicepresidenti di Boni sono appunto Nicoli Cristiani (Pdl) e Sara Valmaggi (Pd), eletta a settembre al posto di Penati.

Legambiente Lombardia sostiene che "con gli arresti di oggi e i sequestri dei cantieri Brebemi viene alla luce l'ennesimo sistema di malaffare e corruzione made in Lombardia. E, tanto per cambiare, la vicenda assume tutti i connotati di una gigantesca cupola ecomafiosa". "Restiamo in attesa di conoscere i dettagli - fa sapere Damiano Di Simine, presidente di Legambiente Lombardia - ma intanto chiediamo spiegazioni dei troppi misteri che avvolgono il finanziamento autostradale Da anni sfidiamo gli avvocati di Brebemi denunciando che i cantieri lavorano senza le garanzie degli istituti di credito. Ora vogliamo vederci chiaro, perché il pericolo che avevamo paventato nei giorni scorsi diventa terribilmente concreto: che la Brebemi resti un ecomostro incompiuto e che alla fine i soldi li debba mettere lo Stato più indebitato d'Europa".




















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Michele Misseri si Confessa a Matrix.

Notizia n° 571   del: 24-11-2011 [14:08]   Autore: Raffaelepirozzi
  

MICHELE MISSERI SI CONFESSA A MATRIX "IO L'UNICO RESPONSABILE". SABRINA E COSIMA PER I MAGISTRATI: "LE UNICHE COLPEVOLI DELLA MORTE DI SARA"


di Antonella Lopreiato .


Rinviate a giudizio mamma e figlia per l'omicidio della piccola sara Scazzi. Il processo inizierà il 10 gennaio e sarà un lungo processo perchè entrambe si reputano innocenti mentre Misseri dice di essere l'unico colpevole di quell'orrendo omicidio. I Pm lo reputano innocente, sarà chiamato a giudizio e processato solo per occulamento e soppressione del cadavere.

Al programma "Marix", intervistato dal conduttore del programma, Alessio Vinci, Misseri si confessa ribadendo la sua versione: "Ho accettato per dire la mia verità, ci sono due innocenti in carcere - continua - ho tre pesi sulla coscienza inclusa la vittima l'angelo biondo".. così chiama la piccola Sara "come forma di rispetto e su richiesta degli avvocati della controparte". Secondo la versione del Misseri Sara è morta perchè è stato lui a darle una spinta violenta. E' così che si svolge il racconto, ormai interpretato da tutti, come un monologo, recitato e mal interpretato.

"Ero nervoso, dovevo andare a lavorare la terra ma il trattore non mi partiva...è arrivata Sara, e dicendo "zio perchè stai bestemmiando? io, in quel momento, mi sono sentito un forte calore alla testa, ero innervosito e ho risposto, vattene! ho sollevato la ragazza per andarsene e l'ho presa di spalle è caduta su un compressore, cadendo la ragazza... ero scioccato, dopo ho coperto la ragazza xchè sabrina è venuta a chiedere di Sara..". Lì per lì ho cercato di non far sapere nulla ma continuavo a stare male e nessuno lo capiva, nemmeno la mia famiglia si accorgeva che non mangiavo perchè mi sentivo in colpa. Ho cercato di cancellare ogni traccia ma più i giorni passavano e più mi sentivo male e con la coscienza sporca".

"Il compressore è l'unico ad avere le prove sin da novembre ma dicono che non ci sono tracce..avevo fatto una richiesta dopo alcuni giorni che mi sono sentito pentito..."

Alla domanda: "Perchè l'ha uccisa?" il Misseri risponde: "litigavo da qualche mese con mia moglie, lei si sfogava con me, diceva che ero cambiato, tenevo tutto dentro, poi sono scattato. Il trattore quel giorno, non voleva partire, ero pieno di nervi e con quel forte calore alla testa non c'ho visto più...Il giornalista risponde: "Perchè un atto così violento? Per un trattore che non voleva partire? Strano!"

E' chiaro che le dichiarazioni del Misseri non sembrano essere possibili, non si uccide così per caso o per un trattore che non parte. Si può covare odio nel tempo ma mai si è riscontrata un'anomalia nel carattere dello stesso o contro la nipotina amatissima, fino ad allora dallo zio, ecco perchè forse non viene creduto, in effetti le frasi che continua ad affermare, anche in trasmissione sono: "non mi crede nessuno.. anche perchè ho occultato le prove, l'arma del delitto l'ho buttata nella spazzatura in mezzo alle scarpe e l'ho fatto perchè all'inizio non volevo essere scoperto; "nn credono anche perchè ci sono state tante versioni e non le ho cambiate io, me le hanno cambiate. Mi hanno fatto cambiare versione. Poi anche i tranquillanti, non c'ho capito nulla. I miei avvocati mi dicevano cosa dovevo dire...a questo punto subentrano l'ex legale del periodo in questione, Daniele Galoppa e la criminologa Roberta Bruzzone, uno tenuto a difendere il Misseri, l'altra a costruire la versione dei fatti, ora sotto accusa. Gli stessi lo hanno querelato.

"..Io dovevo fare quello che mi diceva il mio avvocato. Due volte la Bruzzone si è stesa per terra per farmi vedere come dovevo mettere la cinta, e una volta Galoppa disse: forse è meglio con la testa in alto”. Il processo non stabilirà come colpevole il Misseri ma la moglie Cosima e la figlia Sabrina mentre Michele sarà chiamato in giudizio solo per l'occultamento e la soppressione del corpicino della piccola Sara, il 20 agosto 2010.

Secondo l'ultima versione dei magistrati Cosima e la figlia Sabrina sono le uniche vere colpevoli della morte di Sara, dunque, durante l'atto, una la teneva e l'altra la strangolava. Mentre Michele Misseri, si reputa l'unico responsabile del delitto di Avetrana, continuano ad essere accusate di sequestro di persona, omicidio volontario aggravato e soppressione di cadavere, le due persone a lui care, moglie e figlia.




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Se non paghi niente Medicine.

Notizia n° 570   del: 12-11-2011 [16:24]   Autore: Raffaelepirozzi
 

UFFICIO RECLAMI RADIO CRC: LE FARMACIE ALLA REGIONE: SE NON PAGA NIENTE PIU' MEDICINE



C'è una strada storica di Napoli condannata dalla burocrazia. Via Posillipo, secondo la Sovrintendenza, va rifatta solo applicando i basoli.  Non bastano però i soldi stanziati dalla Regione, un milione di euro. "Con i fondi possiamo rifare solo in parte via Posillipo, è un paradosso. Dobbiamo scegliere tra via Posillipo per metà riparata con i bossoli e per metà rotta. Ci battiamo invece per rifarla tutta ma con materiali meno costosi. Neanche il Comune è riuscito fino ad ora a convincere la Sovrintendenza. Rischiamo di perdere anche anche i soldi stanziati". Questo l'allarme lanciato da Fabio Chiosi, presidente della prima municipalità Chiai-Posillipo-San Ferdinando nella trasmissione "Ufficio reclami" in onda su Crc Targato Italia. Nella stessa punatata, ancora una volta, si è parlato dell'emergenza strade. Il Comune di Napoli ha annunciato più volte un piano per riparare le buche, ma il piano non è stato mai avviato. Le 82 imprese che rinvendicano un credito di 93 milioni di euro hanno chiuso i cantieri. Dopo le ultime piogge le buche in città sono quadruplicate. "Aumentano le richieste di risarcimento per i sinistri provocati da fossi e avvallamenti, il Comune tra qualche anno avrà ancora le strade rotte e una valanga di ricorsi con milioni di danni da pagare", ha spiegato Luca Cuzzolino presidente dell' AICE, associazione imprese edili.
"Ufficio reclami" ha messo in contatto il direttore generale della Asl 2 Giuseppe Ferrara con il presidente di Federfarma Michele Di Iorio che ha lanciato l'ultimatum: "A fine anno le farmacie potrebbero disdettare il servizio e non vendere più medicinali se la Regione continua a pagare con ritardi assurdi. E' in gioco la sopravvivenza delle nostre aziende". Il farmacista Raffaele Cantone,infatti, aveva segnalato una discriminazione nell'area dell'Asl 2 : non sono stati risarciti i farmacisti che hanno presentato decreti ingiuntivi. Dopo dieci mesi di attesa sono ancora senza rimborsi.



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