NATALE/CONTRIBUENTI.IT: BOOM DEI REGALI CINESI. Crollo dei consumi del 18,5%
ROMA - La crisi è la crisi, ma Natale è Natale: come la mamma, gli spaghetti e il calcio, in Italia non si tocca né si discute. A pochi giorni da Natale, KRLS Network of Business Ethics ha svolto una indagine nelle principali città italiane, per conto di Contribuenti.it Magazine dell'Associazione Contribuenti Italiani, per verificare quanto e come spenderanno i cittadini alle prese con regali. Dall'inchiesta è emerso che il 59% degli italiani acquisteranno rigorosamente prodotti made in China, il 26% riciclerà i regali ricevuti negli anni precedenti e solo il 15 acquisterà prodotti italiani, possibilmente artigianali. Un vero e proprio boom degli acquisti di prodotti cinesi, che passano dal 43% dello scorso anno al 59% di quest'anno. Un aumento considerevole del 16%. Ma per quale ragione si acquistano prodotti cinesi? Il 55% del c ampione lo fa per ristrettezze economiche, il 39% perché i consumatori pensano che anche i prodotti italiani sono fatti in Cina, mentre solo il 6% ritiene che i prodotti cinesi sono migliori degli altri. "Il Natale 2011 - spiega Vittorio Carlomagno presidente di Contribuenti.it Associazione Contribuenti Italiani - farà emergere tutte le difficoltà degli italiani. Da un lato ci sarà un calo generalizzato dei consumi di circa il 18,5% rispetto allo scorso anno, dall'altro un aumento delle vendite del 16% dei prodotti made in China." Nello specifico quest' anno i prodotti cinesi più a buon mercato che stanno riscuotendo maggior successo sono: borsa d'acqua calda: ? 1 orologi: ? 3 guanti in vera pelle: ? 5 cappelli e sciarpe : ? 1 scarpe: ? 10 calze uomo/donna: ? 0,50 pantaloni: ? 5 pigiami: ? 3 pantofole: ? 2 maglie in pura lana: ? 5 coperta di plaid: ? 2 camicie: ? 5 tute felpate: ? 5 intimo uomo/donna: ? 0,50 "Di fronte alla crisi, all'aumento della pressione fiscale ed crollo del potere di acquisto - afferma il presidente di Contribuenti.it - i cittadini reagiscono ragionando, come se avessero nel portafoglio, le vecchie lire. Con 50 euro è possibile acquistare regali per tutta la famiglia". "Per risparmiare bisogna stare attenti ed acquistare i prodotti cinesi solo nei nei mercatini comunali dove tutti i prodotti sono controllati dalla polizia municipale - continua Carlomagno - L'importante è conservare sempre lo scontrino fiscale per far valere la garanzia o per cambiare il prodotto".
EQUITALIA, CARLOMAGNO (CONTRIBUENTI.IT): GESTO VILE ED ASSURDO.
Il Presidente di Contribuenti.it - Associazione Contribuenti Italiani, Vittorio Carlomagno, ha appreso con preoccupazione la notizia dell'attentato odierno a Roma presso la filiale di Equitalia, che ha causato il ferimento del Direttore Generale, Marco Cuccagna, al quale augura una pronta guarigione. Carlomagno ha espresso, inoltre, anche a nome di tutti i Contribuenti Italiani, la ferma condanna per tale vile gesto e l'auspicio che i responsabili vengano quanto prima individuati e puniti.
DECRETO SALVA ITALIA, CONTRIBUENTI.IT: 3 ITALIANI SU 4 FAVOREVOLI ALLA TASSA DEL 50% SUL GIOCO D'AZZARDO.
Stando al sondaggio effettuato da KRLS Network of Business Ethics per conto di Contribuenti.it Magazine dell'Associazione Contribuenti Italiani, 3 italiani su 4 sono favorevoli alla riforma della tassazione sul gioco d'azzardo legalizzato introducendo l'imposta unica sostitutiva su tutti i giochi legalizzati (IUG) pari al 50% della vincita unitamente alla tracciabilità di tutte le vincite ed all'identificazione di tutti i giocatori per contrastare l'evasione fiscale, il riciclaggio del denaro sporco e l'accesso ai giochi ai minorenni. Il sondaggio rileva che il 74,38% dei contribuenti italiani vuole l'introduzione dell'IUG pari al 50%. Su 5.641 voti, 4.196 (pari al 74,4%) si sono pronunciati favorevolmente, mentre 1.442 (pari a 25,6%) contro. Secondo lo studio elaborato dall'Associazione Contribuenti Italiani è possibile introdurre l'IUG a partire dal 1° gennaio 2012 introducendo l'imposta unica sostitutiva del 50% su tutte le vincite superiori al 500 euro per tutti i giochi legalizzati come il Lotto, Superenalotto, Scommesse Sportive, Poker on line, Giochi da casinò, Bingo, Lotterie etc. L'importo derivante dal prelievo del 50% alle vincite superiori ai 500?, secondo il sondaggio dovrebbe essere destinato per il 50% all'erario per abbattere il debito pubblico e per il 50% per lo sviluppo del Paese e per incentivare il consumo. L'Italia ha il primato, in Europa, per la maggior cifra giocata al tavoli da gioco, una media quasi 2.205 euro a persona. I giocatori più incalliti sono quelli residenti in Molise con il 57%, segue la Campania con il 51% e dalla Sicilia 50,7%. In ultimo posto troviamo quelli del Trentino Alto Adige con il 31,9%. In Italia, il gioco legalizzato coinvolge circa 31,7 MLN di persone, di cui 7,9 MLN con frequenza settimanale, e sviluppa un fatturato di circa 72 MLD di euro. Anche il coinvolgimento dei minorenni è aumentato del 8,1%, passando, in tre anni, da 860 mila unità a 3,3 milioni, raggiungendo il 33% di tutte le giocate. "Il governo Monti deve fare di più. Si possono risanare i conti introducendo una tassa volontaria come l'IUG, con il pieno consenso di tutti gli italiani - afferma Vittorio Carlomagno, presidente di Contribuenti.it Associazione Contribuenti Italiani - Per un reale rilancio dell'economia e per accompagnare il paese dall'uscita della crisi economica servono misure che non deprimono i consumi come l'aumento dell'IVA o delle accise".
EVASIONE FISCALE: CRESCONO A DISMISURA LE "TESTE DI LEGNO", +58,7% NEL 2011
- Un fenomeno molto allarmante si sta registrando in Italia. Crescono a dismisura le società di capitali aventi delle "teste di legno" come soci ed amministratori. Nei primi 9 mesi del 2011 le Newco costituite sotto forma di srl e spa società di capitale aventi nella compagine "teste di legno" senza alcun reddito ne' competenze, sono cresciute del 58,7%. Tutto ciò per evadere il fisco, e sfuggire al principio della ristretta base azionaria, introdotto di recente dalla Corte di Cassazione, che consente di recuperare le tasse evase direttamente in capo ai soci di capitale. Il fenomeno coinvolge soprattutto i giovani, per di più donne, che non trovano sbocco nel mondo del lavoro e che, ignari delle conseguenze, accettano di diventare soci e amministratori di facciata di gente senza scrupoli che cercano di ripulirsi da fall imenti, reati economici o più semplicemente per continuare a evadere il fisco. La denuncia arriva dall'Associazione Contribuenti Italiani nel corso della presentazione avvenuta stamane a Capri del numero speciale di Contribuenti.it Magazine intitolato "Evasione fiscale: giù la maschera. Le leve psicologiche e i meccanismi che la regolano" (http://www.contribuenti.it/news/testata/novembre11.pdf), al quale hanno contribuito l'On. Francesco Barbato, Nino Buonocore, il Ten.Col. Gianluca Campana, Angelo Lomonaco, Domenico Iannacone e Giannantonio Stella. Nei primi 9 mesi del 2011 sono state costituite ben 3085 società di capitali, in sostituzione di quelle precedenti, aventi come amministratori e soci giovani, per lo più donne, privi di qualunque competenza e soprattutto nullatenenti. «Di fronte a un fenomeno così crescente - conclude Carlomagno - chiediamo ai notai di rifiutarsi di costituire società con nullatenenti, segnalando immediatamente l'accaduto alla Guardia di Finanza. È necessario, inoltre, che all'atto dell'apertura della partita iva l'Agenzia delle Entrate effettui immediatamente le indagini patrimoniali sulle persone».
FISCO: CRESCONO I CAPITALI ALL'ESTERO, +9,4% NEL 2011
ROMA - Crescono a dismisura i poveri possidenti con capitali all'estero, +9,4% nel 2011, i quali vivono spendendo migliaia di euro per beni di lusso, che possiedono cassette di sicurezza in Svizzera e non dichiarano al fisco italiano quello che guadagnano effettivamente. Questo è quanto emerge da una nuova inchiesta condotta da KRLS Network of Business Ethics per conto di "Contribuenti.it Magazine" dell'Associazione Contribuenti Italiani. "Poveri possidenti e ricchi nullatenenti" intimoriti dalle burrasche che scuotono i mercati finanziari e dalle manovre finanziarie lacrime e sangue del Governo Berlusconi. Cassette di sicurezza vengono richieste non solo a Lugano e Chiasso, ma anche in tutta la fascia di confine, Valle di Muggio compresa. La maggioranza di essi sono poveri, dalle dichiarazioni dei redditi irrisorie, p resumibilmente prestanome di imprenditori e professionisti che in questo modo eludono il fisco o, peggio ancora, fanno affari d'oro con la malavita organizzata. "La Guardia di Finanza, oggi, non dispone di risorse sufficienti per combattere fino in fondo l'evasione fiscale. E' stata disarmata, lasciata priva di fondi con grave nocumento anche in danno dei diritti dei contribuenti - afferma Vittorio Carlomagno presidente di Contribuenti.it Associazione Contribuenti Italiani - Devono scendere in campo gli 007 per scoprire chi sono gli effettivi proprietari delle cassette di sicurezza che puntualmente, ogni anno, vengono aperte in Svizzera".
BENZINA: CON L'ENNESIMO AUMENTO DELL'ACCISA I MAGGIORI ESBORSI DEGLI AUTOMOBILISTI AMMONTANO A 645 EURO ANNUI, PER COSTI DIRETTI ED INDIRETTI.
“Non contento di aver aumentato l’IVA al 21%, e di aver innalzato in diverse riprese l’accisa sui carburanti, il Governo ha pensato bene di aumentare ancora una volta l’accisa.” – dichiarano Rosario trefiletti ed Elio Lannutti, Presidenti di Federconsumatori e Adusbef.
Nulla da dire sulla motivazione, condividiamo pienamente la necessità di stanziare aiuti per la Liguria e la Toscana, colpite dalle violente alluvioni dei giorni scorsi, ma non è questo il modo.
Non è possibile che, ogni volta che si presenti la necessità di reperire urgentemente le risorse, si ricorra sempre alle accise sui carburanti, senza pensare alle pesantissime conseguenze che tali aumenti comportano, sia in termini diretti, vale a dire sui pieni di carburante, che in termini indiretti, cioè sulla determinazione dei prezzi di tutti i beni di largo consumo, trasportati prevalentemente su gomma.
Per avere un’idea di quanto tali rincari incidano sui bilanci delle famiglie basti pensare che, nello stesso periodo del 2010, la benzina quotava a 1.35 al litro, mentre oggi veleggia ad una media di 1.64, che, alla luce dell’aumento odierno, diventeranno 1.65, portando così il conto complessivo di ben 30 cent. in più al litro.
Ciò comporta, in termini annuali, maggiori costi diretti per gli automobilisti di 360 Euro.
A tutto ciò si aggiungono le inevitabili ricadute inflazionistiche, pari a circa 285 Euro annui.
Il totale, tra costi diretti e costi indiretti, ammonta quindi ad un maggiore esborso rispetto allo scorso anno di 645 Euro a famiglia.
È ora che il Governo, invece di continuare a far quadrare i propri conti a spese dei cittadini, si decida ad avviare una seria riforma del settore, attraverso la modernizzazione e la completa liberalizzazione, così come da proposta di legge avanzata dal comitato “libera la benzina”, nonché avviando di pari passo un serio piano di controlli contro i meccanismi speculativi della doppia velocità, diventata ormai un uso comune e diffuso.
NUOVI CONTROLLI CONTRO PARCHEGGIATORI ABUSIVI A NAPOLI
49 PORTATI AL COMANDO, MULTE PER 35MILA EURO
Nuova operazione contro i parcheggiatori abusivi da parte della polizia municipale di Napoli. Anche questa mattina gli agenti hanno controllato le aree piu' colpite dal fenomeno, dalla periferia orientale a quella occidentale e settentrionale, senza escludere i quotidiani controlli nel centro cittadino. Sono stati accompagnati al comando in via De Giaxa, per gli accertamenti necessari, 49 parcheggiatori abusivi a cui sono stati contestati verbali per un ammontare complessivo pari a 35.574 euro. Le attivita' di contrasto, ricorda la polizia municipale, seguiranno anche nei prossimi giorni.(ANSA).