LA MAPPA DELLA CRISI IN CAMPANIA
DOCUMENTO CGIL CAMPANIA
L’economia campana sta attraversando una delle fasi più complesse e difficile degli ultimi anni. La crisi sta incidendo in modo diffuso sulla struttura produttiva regionale.
Tutti i settori produttivi sono in difficoltà. E’ aumentato in modo considerevole il numero di giovani disoccupati e le lavoratrici e i lavoratori in CIG e in mobilità con gravi difficoltà di tenuta della coesione sociale. Poco o nulla è stato fatto in questi mesi, nella fase più grave della crisi, per tentare di rispondere alle situazioni più acute.
Nel corso di vari confronti,con la precedente Giunta Regionale, furono definite linee di intervento a sostegno del reddito dei lavoratori in cig e in mobilità e a sostegno del sistema delle imprese campane più esposte. Furono, pertanto, programmate misure di contrasto alla crisi economico-occupazionale attraverso l’utilizzo di 123 milioni di euro del FSE. Realizzati interventi per oltre 12mila lavoratori e lavoratrici in CIG ordinaria,straordinaria e in deroga.
Tali interventi si collocavano in un quadro di straordinarietà per venire incontro alle esigenze più acute. Sono, ora, necessari,oltre agli strumenti,precedentemente concordati, interventi strutturali in grado di accompagnare nel quadro della crisi che stiamo attraversando un progetto organico per mettere il sistema produttivo campano nelle condizioni di competere su scala più generale.
Sul versante del sistema delle imprese sono evidenti le difficoltà che coinvolgono tutti i settori produttivi regionali. Siamo in presenza di una crisi strutturale dell’apparato produttivo campano.
Sono 12 mila i lavoratori campani coinvolti nel percorso degli ammortizzatori in deroga(cassa integrazione e mobilità), di cui circa 3000 sono in proroga di mobilità.
Le aziende di provenienza sono prevalentemente del settore meccanico, manifatturiero, tessile, calzaturiero, chimico, auto ed indotto, commercio, appalti di pulizie, servizi alle imprese, turismo, trasporti. telecomunicazioni. Negli ultimi mesi sono tante le richieste di concessione della cassa integrazione in deroga per le cliniche private, coinvolte da vere crisi industriali.
Circa 3000 i lavoratori in mobilità scaduta nel periodo 2008/2009 senza alcuna forma di sostegno al reddito. Circa 200 sono,invece, i lavoratori con accordi di ricollocazione(birra peroni, bitron ecc.) la cui mobilità e' scaduta nel biennio 2008/2009 e, nonostante la legge regionale sul lavoro preveda un sostegno al reddito, il ministero del lavoro boccia tutti i provvedimenti emanati dalla precedente giunta regionale, in rispetto dell'art. 7 ter della legge 2/09.
Le ore di cassa integrazione ordinaria autorizzate nei primi mesi del 2010 sono: 24.901985.
Ore cassa integrazione straordinaria: 20.953.480.
Ma da una verifica effettuata presso l'inps regionale, è in aumento esponenziale la richiesta di cigs per ristrutturazione ed in calo l'accesso alla cigo.
Questi due dati rilevano sicuramente che molte aziende campane hanno ormai terminato le 52 settimane di cigo e che la richiesta automatica alla cigs per ristrutturazione o per crisi, non e' altro che il preludio alla chiusura definitiva di settori industriali e la perdita di migliaia di posti lavoro!
Il tasso di disoccupazione in Campania sfiora ormai il 18%, di cui oltre il 23% è composto da disoccupazione giovanile e disoccupazione femminile.
Le maggiori criticità territoriali a Napoli e in Campania:
FIAT
E’ prevista una settimana di lavoro a settembre per gli addetti alla linea della 159 .
Seguirà una lunga fermata generale per i previsti lavori di ristrutturazione dello stabilimento per la realizzazione del progetto Panda.
Si prevede Cigs a zero ore fino alla fine dell’anno per i circa 5000 addetti Fiat di Pomigliano e oltre 6000 addetti delle aziende dell’indotto, fornitori diretti dello stabilimento Giambattista Vico di Pomigliano.
Data la situazione in via di peggioramento del mercato, altri 7000 addetti di aziende del settore Automotive in Campania sono maggiormente esposti al ricorso alla Cig nei prossimi mesi con il rischio di ulteriori crisi nelle piccole e medie aziende del settore.
La meta circa degli addetti alla 147, fuori produzione, è a zero ore. Nel reparto sono iniziati i lavori per la realizzazione della futura Nuova Panda.
I lavoratori addetti alla linea 159 vengono comandati per 3-4 giorni al mese, per far fronte alla bassa richiesta del mercato verso questo modello.
Circa 300 addetti lavorano nel reparto stampaggio, con prestazioni anche per altri modelli e stabilimenti.
Tutti i lavoratori sono in cassa integrazione straordinaria con scadenza a novembre 2010, nel caso dello stampaggio e della manutenzione permane un atteggiamento discriminatorio della Fiat per le comandate, per quei lavoratori contrari al referendum e soprattutto per attivisti e delegati sindacali.
Ancora in alto mare il confronto per l'eventuale procedura di passaggio di tutti i lavoratori nella nuova società.
FIAT (PRATOLA SERRA) (AVELLINO)
1647 lavoratori in forza attualmente, più 271 dell'indotto della logistica, in cassa integrazione straordinaria dal 1 novembre del 2009. Si lavora 6 giorni al mese, la produzione è all'incirca di 180mila motori annui. Prevalentemente si lavora su motori Alfa destinazione Pomigliano, Lancia Mirafiori e mercato estero, Fiat Cassino. Grande incertezza sul destino produttivo dello stabilimento, per effetto delle tipologie dei motori che vengono prodotti attualmente, per le difficoltà degli stessi di collocazione sul mercato.. Inoltre, con l'arrivo della nuova Panda a Pomigliano e con la produzione dei nuovi motori in Polonia, lo stabilimento di Pratola rischia un vero e proprio collasso produttivo. E’ urgente definire un nuovo piano industriale e una nuova missione produttiva.
GOMMAPLASTICA (indotto auto)
1500 lavoratori con incertezza di prospettive occupazionali.
FIREMA (manutenzione ferroviaria)
Già avviata dall’amministrazione straordinaria la richiesta di Cigs per i circa 500 addetti dello stabilimento di Caserta. Si attende la riconvocazione in sede di Ministero per lo sviluppo economico.
FINCANTIERI
Senza lo sblocco delle commesse pubbliche ,come da impegni del Governo e, soprattutto di nuove commesse private, entro dicembre tutti gli addetti (650 unità) del cantiere di Castellammare di Stabia saranno in Cigs . Già sono in Cig oltre 1000 addetti degli appalti.
Il Coordinamento nazionale Fincantieri ha deciso un programma di iniziative che culminerà con una manifestazione nazionale a Roma alla Presidenza del Consiglio il 1° ottobre.
TIRRENIA
In vista dell’incontro del 6 settembre prossimo, il Governo dovrà finalmente assumersi le proprie responsabilità, dare una risposta ai lavoratori e offrire una prospettiva per il futuro del Gruppo. Innanzitutto va garantita la proroga della convenzione tra Stato e Tirrenia, la continuità aziendale, l’occupazione e il reddito dei lavoratori. E’ del tutto evidente che, dopo il fallimento della gara, il Governo deve mettere in campo con efficacia e meno genericità, una proposta seria e credibile per accompagnare il processo di privatizzazione.
La Regione Campania, che ha brillato per totale silenzio in questi mesi, deve recuperare il ritardo e svolgere un ruolo positivo nella definizione della vertenza. Analogamente, per la Caremar, la Regione Campania, deve chiedere al Governo, la proroga della convenzione e, definire al più presto il bando di gara.
TRENITALIA
La mancanza di risorse che ha fatto saltare il contratto di servizio tra Regione e Trenitalia ha provocato la cancellazione di 32 collegamenti, con gravi ricadute sulle fascie sociali più deboli, sui pendolari e sugli studenti. Con l’annunciata abolizione del biglietto Unico Campania, l’aumento dei biglietti sarà del 22% per la tariffa base (per la corsa area metropolitana Napoli da 1,10 a 1,40 euro) fino ad aumenti del 53% per i viaggiatori che utilizzeranno 2 o 3 mezzi di trasporto. Intanto è già operante la soppressione delle agevolazioni tariffarie per studenti medi, universitari e forze dell’ordine. Dal 2011 il drastico taglio del 30% dei bus e dei treni inciderà non solo sul servizio ai cittadini ma avrà anche ripercussioni sull’occupazione degli autoferrotranvieri, dei ferrovieri e dei lavoratori degli appalti. Si stimano meno 2400 occupati nelle aziende del trasporto pubblico locale e meno 150 occupati nell’indotto, tra blocco del turn-over ed esubero di personale.
EUTELIA
Per i 120 addetti della sede di Napoli e 30 di Avellino è stata aperta la Cigs dalla fine di febbraio 2009 per il totale di 1083 dipendenti al livello Nazionale. Si attende la ripresa del confronto con la Presidenza del Consiglio insieme alle Regioni. Attualmente Agile è in amministrazione straordinaria dal 19 aprile 2010 ed Eutelia dal marzo 2010. Agile attualmente occupa 1485 addetti, più dirigenti, di cui 1089 in cigs. Eutelia occupa circa 400 addetti di cui al momento circa la metà in cigs.
I commissari di Agile hanno aperto una procedura di confronto sindacale dove si chiede la cigs per l'intero perimetro lavorativo (1485 unità).
La Sede di Napoli, che occupa 120 unità, di cui 88 in cigs, è stata chiusa il 28 dicembre scorso senza alcun contatti con le organizzazioni sindacali.
VERTENZE TERRITORIALI
Tutti i progetti di investimento sono bloccati: dal bacino di costruzione per Castellammare ai fondi per nuovi investimenti e Torre Annunziata.
E’ necessario riprendere l’iniziativa sulla vertenza Tornese – Stabiese per obiettivi di sviluppo a cui legare gli ammortizzatori sociali operanti con la Cig e mobilità in deroga per circa 500 lavoratori.
Bloccati gli investimenti previsti per i contratti di programma (Marcianise – Volturno Nord) restano in Cigs o in Cig in deroga almeno 2000 metalmeccanici (Ixfin – Finmek – es Siltal – Formenti – Morteo e altre piccole aziende).
Oltre 1000 lavoratori metalmeccanici interessati dagli ammortizzatori sociali in provincia di Salerno . Tra le altre la Fonderia Ideal Clima con 250 addetti.
LAVORATORI FORESTALI
In Campania sono all’incirca 5mila dipendenti delle Comunità Montane. Alcune Comunità, per scarsità di risorse, non pagano gli stipendi ai lavoratori da circa 4 mesi. Altri 400 lavoratori, a tempo determinato, sempre in alcune Comunità Montane, sono stati sospesi dalla loro attività.
SCUOLA
In Campania abbiamo 125mila operatori scolastici (dirigenti, docenti, Ata)e un milione di studenti. Per effetto della Gelmini c'è stato un taglio di 6200 posti, tra docenti e Ata. Il tempo pieno si attiva su circa il 4% delle istituzioni scolastiche, di gran lunga al di sotto delle richieste delle famiglie. Per gli alunni diversamente abili ci sono stati ai tagli ai docenti di sostegno, agli enti locali, agli operatori sociali che svolgono assistenza.
Il 52% degli edifici scolastici non è a norma di sicurezza e 1 su 3 edifici si trova in zona a rischio ambientale.
RISORSE ECONOMICHE DISPONIBILI (FONDI EUROPEI E REGIONALI)
- 5 milioni di euro per 3 anni (fino al 2011) per l'offerta formativa;
- 20 milioni di euro dell'accordo con Fioroni (ex governo Prodi) fino al 2011 per pagare 400 posti tra docenti e Ata (precari);
- 28 milioni per "Scuole Aperte" da rifinanziare anno dopo anno;
- non sappiamo che fine faranno i Pas e gli Ofis in atto;
- non sappiamo cosa si vuol fare per le sezioni primavera;
- gli interventi di integrazione al reddito per 4mila precari, avuti negli anni scorsi, che futuro avranno?
TELECOM
Dopo la positiva intesa raggiunta a inizio Agosto a livello nazionale sugli esuberi, resta aperto il nodo sul futuro assetto industriale del Gruppo e allo sviluppo del settore della informatica (SSC) in particolare in Campania.
SELFIN
La Selfin è in liquidazione. Aperta a metà Agosto la procedura per la cessione del ramo d’azienda. La Gpi di Trento intende rilevare l’Azienda, ma sui 120 dipendenti della sede di Caserta garantirebbe lavoro solo per 15 dipendenti. Le OO.SS. hanno chiesto a Comdata, che ha messo in liquidazione Selfin, di farsi carico di parte dei lavoratori. La stessa Regione Campania può e deve svolgere un ruolo positivo per la risoluzione della vertenza.
SANITA’ PRIVATA ACCREDITATA
Oltre 500 tra lavoratrici e lavoratori, nella sola città di Napoli, in cassa integrazione e interessati a processi di mobilità e chiusura delle aziende. Nel settore della riabilitazione sono previste, per l’ultimo trimestre, numerose richieste di cassa integrazione.
APPALTI DI PULIZIA
Nelle scuole, per effetto della riduzione delle risorse da parte del Ministero della Pubblica Istruzione, sono in discussione più di un migliaio di posti di lavoro. Stessa conseguenza negli ospedali, dove sono previste riduzioni di orario e di personale.
COSTRUZIONI
Allo stato delle cose il settore delle costruzioni, inteso come filiera, evidenzia una possibile crisi nelle attività estrattive (cave) che rischia di mettere in crisi il settore laterizio.
Il comparto legno necessita di un'attenzione particolare nel settore cantieristico da diporto (gruppo Aprea di Torre Annunziata).
Sul cemento resta ancora incerto il destino produttivo della Cementir di Maddaloni per la mancata definizione del Progetto di estensione delle cave.
Il settore edile è ancora tutto dentro la fase negativa derivante dalla chiusura graduale dei cantieri e del mancato avvio di nuove opere: 14mila lavoratori in meno a marzo 2010. Sono da garantire il completamento dei cantieri delle infrastrutture di trasporto (metropolitana di Napoli e Regionale), le infrastrutture sociali (edilizia sanitaria e scolastica, Ospedale del mare). Strategico è l'investimento sulla Napoli-Bari. E' urgente garantire i tempi oltre alle risorse finanziarie per i programmi Piu’Europa e i grandi progetti.
AVELLINO
DISTRETTO DELLA CONCIA DI SOLOFRA
Le più grandi aziende del settore sono attraversate da cassa integrazione, chiusura e fallimenti.
DISTRETTO TESSILE DI CALITRI
Circa 300 lavoratori soprattutto dell’azienda più importante, la CDI, in cassa integrazione straordinaria e in attesa di una proposta aziendale di diversificazione produttiva.
BENEVENTO
DISTRETTO TESSILE DI AIROLA
Al’incirca 450 lavoratori in cassa integrazione straordinaria e in deroga. E’ importante la definizione di una ripresa produttiva e innovativa dell’area.