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Aerospazio: Una partita tra Piemonte e Lombardia le regioni del Mezzogiorno escluse?

Notizia n° 475   del: Ieri alle [12:24]   Autore: Raffaelepirozzi
 

AEROSPAZIO. UNA PARTITA TRA PIEMONTE E LOMBARDIA CHE ESCLUDEREBBE LE REGIONI DEL MEZZOGIORNO

di Antonio Ferrara



Che anche nel comparto industriale dell’aerospazio il vento girasse in direzione di scelte autarchiche da parte delle regioni del Nord era una tendenza, da noi rilevata al recente Air Show di Farnborough. La conferma che si faceva strada l’idea di circoscrivere il progetto del Metadistretto alle sole regioni del Nord la ritroviamo nelle dichiarazioni dell'assessore allo Sviluppo Economico e all'Innovazione della Regione Piemonte, Massimo Giordano:  «Insieme, - Piemonte e Lombardia - possiamo dare vita ad un polo capace di competere con il resto d'Europa, dobbiamo chiedere al Miur il riconoscimento di un metadistretto che comprenda le due regioni».   «Insieme - prosegue l’esponente di centrodestra -   possiamo dare vita ad un polo capace di competere con il resto d'Europa, dobbiamo chiedere al Miur il riconoscimento di un metadistretto che comprenda le due regioni».

L’esponente della nuova giunta di Cota conferma di lavorare da tempo per questo progetto che escluderebbe le regioni Campania e Puglia: «Ho incontrato personalmente il direttore generale del Miur, ho ricevuto segnali incoraggianti», assicura Giordano. L’assessore  conferma di aver incontrato anche Giuseppe Orsi presidente del comitato  promotore del distretto lombardo e amministratore delegato di Agusta-Westland   e  Paolo Alli, uno dei quattro sottosegretari  di Roberto Formigoni. 

Dalla Regione Lombardia,  il cui   presidente  nei mesi scorsi aveva proposto la sua leadership nell’ambito del metadistretto nazionale,   arrivano a Giordano segnali incoraggianti:  «Farci concorrenza non ha senso».   «Siamo interessati e disponibili a ragionare su uno strumento comune »  emerge dall'entourage di Roberto Formigoni. «Un solo distretto - proseguono alla regione lombarda - può senz'altro aiutarci a migliorare le nostre capacità d’integrazione sulla ricerca e il trasferimento tecnologico, a maggior ragione con l'insediamento della linea di assemblaggio del caccia JSF », che sarà allestita a Cameri.
Manca il tassello Finmeccanica, che  finora  ha sostenuto il progetto d’integrare  l’intero  sistema industriale aeronautico nazionale,  considerando anche le significative preesistenze in Campania e Puglia.  Il nuovo ad di Alenia Aeronautica, Giuseppe Giordo,  per ora affronta la questione privilegiando  gli aspetti   più “pragmatici”:  « noi lavoreremo con chi ci offre di più, in termini di manodopera qualificata, di servizi e incentivi economici ».






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Forte calo di alcuni consumi.

Notizia n° 474   del: 03-09-2010 [13:53]   Autore: Raffaelepirozzi
 

Forte calo di auto e moto, bene comunicazioni e Ict domestico, elettrodomestici e Tv

INDICATORE CONSUMI: PROSEGUE LO “STOP AND GO” DELLA SPESA DELLE FAMIGLIE

L’Indicatore dei Consumi Confcommercio (ICC) segnala sia a giugno che a luglio 2010 una diminuzione dell’1,3% in termini tendenziali (tab. 2) mentre in termini congiunturali si registra nell’ultimo bimestre una contenuta tendenza al rialzo della spesa per consumi in termini reali, con variazioni pari a +0,3% a giugno e +0,1% a luglio. Dati, quest’ultimi, che vanno letti con estrema prudenza in considerazione del fatto che la spesa per consumi resta su livelli assoluti decisamente distanti dai valori pre-crisi.

La debolezza della domanda e le incertezze che caratterizzano i comportamenti delle famiglie sembrano avvalorati dall’ulteriore ripiegamento mostrato dal clima di fiducia delle famiglie nel mese di agosto.

Sulla base di queste evidenze, si può argomentare che la debole ripresa in atto dell’economia italiana poggia esclusivamente sulla spinta delle esportazioni. Ciò rende improbabile la prospettiva di una crescita del Pil nel 2010 sensibilmente superiore al punto percentuale.

Articolata appare la situazione sul versante del sentiment delle imprese. Ad agosto a fronte di un miglioramento del clima di fiducia degli operatori delle aziende manifatturiere e dei servizi, gli imprenditori del commercio segnalano un peggioramento.

La presenza di aspettative più favorevoli da parte delle imprese manifatturiere deriva dal miglioramento registrato dalla produzione, tendenza che interessa in misura più contenuta i beni di consumo rispetto ad altri segmenti.

Il graduale recupero dell’attività produttiva, guidato in larga misura dal miglioramento dell’export, dovrebbe essere proseguito anche nei mesi estivi.

Stando ai risultati dell’indagine rapida di Confindustria a luglio la produzione è aumentata dell’1,2% rispetto a giugno e gli ordinativi del 3,1%.

FIG. 1

Fonte: elaborazioni Ufficio Studi Confcommercio

La dinamica tendenziale dell’ICC di luglio riflette una riduzione dei volumi acquistati dalle famiglie per i beni (-2,0% a giugno e luglio) ed un moderato aumento della domanda di servizi (+0,4% a luglio).

I prezzi dei beni e servizi che compongono l’ICC hanno evidenziato, a luglio 2010, un’accelerazione rispetto a quanto registrato a giugno (+1,1% a fronte dello 0,4%% del mese precedente). Il dato ha riflesso in larga parte gli aumenti registrati nel comparto dei servizi, in particolare di quelli relativi alla mobilità (tab. 3).

FIG. 2

Fonte: elaborazioni Ufficio Studi Confcommercio

La domanda per beni e servizi ricreativi ha mostrato, rispetto a luglio del 2009, una diminuzione dello 0,4% proseguendo nella tendenza al ridimensionamento dei consumi.

La spesa per i servizi di ristorazione e d’alloggio ha evidenziato, a luglio, una flessione dello 0,2% rispetto allo stesso mese dello scorso anno, proseguendo in un trend riflessivo che permane ormai da mesi.

Anche a luglio 2010 i consumi per beni e servizi per la mobilità hanno registrato una sensibile diminuzione in termini tendenziali (-17,1%), conseguenza del netto ridimensionamento della domanda per autovetture e motocicli a cui continua ad associarsi un’evoluzione negativa della spesa per i carburanti. In progressivo miglioramento è risultata la domanda di trasporti aerei.

Si conferma anche la tendenza positiva della domanda di beni e servizi per le comunicazioni e per l’ICT domestico (+2,8% tendenziale). A questa dinamica ha contribuito essenzialmente la componente relativa ai beni mentre per i servizi la fase negativa non sembra essersi ancora esaurita.

La domanda per beni e servizi per la cura della persona ha mostrato una crescita dell’1,2% dei volumi acquistati dalle famiglie.

Gli articoli di abbigliamento e calzature hanno evidenziato, a luglio 2010, un incremento dei volumi acquistati dalle famiglie dello 0,3%. La contenuta tendenza al miglioramento registrata nell’ultimo bimestre non appare peraltro in grado di attenuare lo stato di difficoltà di un settore che sconta ormai da tempo un ridimensionamento dei consumi.

Nel mese di luglio la domanda di beni e servizi per la casa ha mostrato una crescita dell’1,5%, tendenza che continua ad essere legata, in larga parte, alla dinamica registrata dagli acquisti di elettrodomestici e TV.

Infine, per quanto concerne i consumi delle famiglie per i prodotti alimentari, le bevande e i tabacchi, la stima per luglio segnala una crescita dello 0,5% dei volumi acquistati.

TAB. 1 - DINAMICA DELL’ICC IN VALORE (variazioni tendenziali)

Fonte: elaborazioni Ufficio Studi Confcommercio

TAB. 2 - DINAMICA DELL’ICC IN QUANTITA’ (variazioni tendenziali)

Fonte: elaborazioni Ufficio Studi Confcommercio

TAB. 3 - DINAMICA DEI PREZZI ICC (variazioni tendenziali)

Fonte: elaborazioni Ufficio Studi Confcommercio

LE DINAMICHE CONGIUNTURALI

I dati destagionalizzati e corretti per i valori erratici mostrano a luglio 2010 un contenuto miglioramento dell’ICC rispetto al mese precedente (+0,1%). La modesta tendenza alla crescita registrata nell’ultimo bimestre non è comunque sufficiente a garantire il recupero dei livelli di consumo registrati ad inizio anno, già inferiori rispetto ai livelli pre-crisi, e conferma la stagnazione della domanda anche al netto della componente relativa alle autovetture (fig. 2).

La variazione registrata a luglio è sintesi di una stabilità della componente relativa ai servizi e di un contenuto aumento della domanda di beni (tab. 4).

L’andamento dell’ultimo mese evidenzia peraltro come per molti segmenti della domanda le dinamiche congiunturali presentino ancora un andamento non favorevole. Le uniche variazioni positive si registrano per la domanda di beni e servizi ricreativi, per i beni e servizi per la casa e per gli alimentari, bevande e tabacchi.

L’indicatore destagionalizzato indica le difficoltà dei consumi reali delle famiglie a trovare una sicura direzione di crescita.

TAB. 4 – VARIAZIONI CONGIUNTURALI DELL’ICC IN QUANTITÀ (DATI DESTAGIONALIZZATI)

Fonte: elaborazioni Ufficio Studi Confcommercio

PRODOTTI E SERVIZI CONSIDERATI

Beni e servizi ricreativi

Servizi postali

Cinema, sport e altri spettacoli

Servizi per le comunicazioni

Concorsi e pronostici

Beni e servizi per la cura della persona

Cartoleria, libri, giornali e riviste

Sanità

Compact disk, supporti magnetici audio, video e

Prodotti farmaceutici e terapeutici

strumenti musicali

Prodotti di profumeria e cura della persona

Giochi, giocattoli, articoli per lo sport ed il campeggio

Abbigliamento e calzature

Altri prodotti

Abbigliamento, pellicce e pelli per pellicceria

Alberghi, pasti e consumazioni fuori casa

Calzature, articoli in pelle e da viaggio

Alberghi

Beni e servizi per la casa

Pubblici esercizi

Affitti

Beni e servizi per la mobilità

Energia elettrica

Motocicli

Mobili, articoli tessili, arredamento per la casa

Automobili

Elettrodomestici, radio, tv, registratori

Carburanti

Generi casalinghi durevoli e non durevoli

Pedaggi

Utensileria per la casa e ferramenta

Trasporti aerei

Alimentari, bevande e tabacchi

Beni e servizi per la comunicazione

Alimentari e bevande

Telecomunicazioni, telefonia e dotazioni per l’informatica

Tabacchi

Foto-ottica e pellicole

FONTI: AISCAT, AAMS, ANCMA, ASSAEROPORTI, FEDERALBERGHI, FIPE, FIT, ISTAT, MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO, SIAE, SITA, TERNA, UNRAE.

CONSUMI & PREZZI è uno strumento di analisi congiunturale che Confcommercio mette a disposizione dei propri associati e di tutti coloro che sono interessati alla dinamica di breve periodo della spesa reale delle famiglie e dei prezzi delle principali voci di consumo.

Per raggiungere tali obiettivi si utilizzano informazioni mensili fornite da istituti ed organizzazioni pubbliche e private e dati provenienti dalle diverse indagini congiunturali condotte dall’ISTAT.

I gruppi di prodotti e di servizi osservati sono attualmente 30, pari nell’anno 2009 al 59,1% dei consumi effettuati sul territorio. Escludendo le spese relative ai fitti imputati la rappresentatività sale, sempre nel 2009 al 68,1%. Per i servizi l’incidenza è del 33,7%, dato che sale al 45,5% escludendo i fitti figurativi dal totale dei servizi di cui alla Contabilità Nazionale. Per i beni l’incidenza è dell’85,4 %.

Tra il 2000 e il 2009 la variazione in quantità registrata dal paniere di beni e servizi utilizzati in CONSUMI & PREZZI è del 5,6% a fronte del 2,3% registrato dai consumi sul territorio secondo la Contabilità nazionale. Nell’ultimo biennio le variazioni sono risultate pari rispettivamente al –1,5% ed al –2,9%.

La banca dati utilizzata si basa su serie mensili (primo dato gennaio 2000) dei livelli di spesa in valore ed in quantità da cui si desumono gli indici di prezzo. Nel caso di informazioni trimestrali si è proceduto all’interpolazione dei dati mancanti.

La base per i livelli in volume è rappresentata dall’anno 2000. Come indici di prezzo delle serie elementari si è utilizzato il relativo NIC riportato a base 2000. Per l’abbigliamento e le calzature le serie elementari sono deflazionate con l’IPCA riportato a base 2000.

Le serie sono destagionalizzate con la procedura TRAMO-SEATS.

PROSSIMA USCITA: 5 ottobre 2010

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La Crisi in Campania. Documento della CGIL .

Notizia n° 473   del: 01-09-2010 [16:35]   Autore: Raffaelepirozzi
 

LA MAPPA DELLA CRISI IN CAMPANIA

DOCUMENTO CGIL CAMPANIA


L’economia campana sta attraversando una delle fasi più complesse e difficile degli ultimi anni. La crisi sta incidendo in modo diffuso sulla struttura produttiva regionale.

Tutti i settori produttivi sono in difficoltà. E’ aumentato in modo considerevole il numero di giovani disoccupati e le lavoratrici e i lavoratori in CIG e in mobilità con gravi difficoltà di tenuta della coesione sociale. Poco o nulla è stato fatto in questi mesi, nella fase più grave della crisi, per tentare di rispondere alle situazioni più acute.

Nel corso di vari confronti,con la precedente Giunta Regionale, furono definite linee di intervento a sostegno del reddito dei lavoratori in cig e in mobilità e a sostegno del sistema delle imprese campane più esposte. Furono, pertanto, programmate misure di contrasto alla crisi economico-occupazionale attraverso l’utilizzo di 123 milioni di euro del FSE. Realizzati interventi per oltre 12mila lavoratori e lavoratrici in CIG ordinaria,straordinaria e in deroga.

Tali interventi si collocavano in un quadro di straordinarietà per venire incontro alle esigenze più acute. Sono, ora, necessari,oltre agli strumenti,precedentemente concordati, interventi strutturali in grado di accompagnare nel quadro della crisi che stiamo attraversando un progetto organico per mettere il sistema produttivo campano nelle condizioni di competere su scala più generale.

Sul versante del sistema delle imprese sono evidenti le difficoltà che coinvolgono tutti i settori produttivi regionali. Siamo in presenza di una crisi strutturale dell’apparato produttivo campano.

Sono 12 mila i lavoratori campani coinvolti nel percorso degli ammortizzatori in deroga(cassa integrazione e mobilità), di cui circa 3000 sono in proroga di mobilità.

Le aziende di provenienza sono prevalentemente del settore meccanico, manifatturiero, tessile, calzaturiero, chimico, auto ed indotto, commercio, appalti di pulizie, servizi alle imprese, turismo, trasporti. telecomunicazioni. Negli ultimi mesi sono tante le richieste di concessione della cassa integrazione in deroga per le cliniche private, coinvolte da vere crisi industriali.

Circa 3000 i lavoratori in mobilità scaduta nel periodo 2008/2009 senza alcuna forma di sostegno al reddito. Circa 200 sono,invece, i lavoratori con accordi di ricollocazione(birra peroni, bitron ecc.) la cui mobilità e' scaduta nel biennio 2008/2009 e, nonostante la legge regionale sul lavoro preveda un sostegno al reddito, il ministero del lavoro boccia tutti i provvedimenti emanati dalla precedente giunta regionale, in rispetto dell'art. 7 ter della legge 2/09.

Le ore di cassa integrazione ordinaria autorizzate nei primi mesi del 2010 sono: 24.901985.

Ore cassa integrazione straordinaria: 20.953.480.

Ma da una verifica effettuata presso l'inps regionale, è in aumento esponenziale la richiesta di cigs per ristrutturazione ed in calo l'accesso alla cigo.

Questi due dati rilevano sicuramente che molte aziende campane hanno ormai terminato le 52 settimane di cigo e che la richiesta automatica alla cigs per ristrutturazione o per crisi, non e' altro che il preludio alla chiusura definitiva di settori industriali e la perdita di migliaia di posti lavoro!

Il tasso di disoccupazione in Campania sfiora ormai il 18%, di cui oltre il 23% è composto da disoccupazione giovanile e disoccupazione femminile.



Le maggiori criticità territoriali a Napoli e in Campania:


FIAT


E’ prevista una settimana di lavoro a settembre per gli addetti alla linea della 159 .

Seguirà una lunga fermata generale per i previsti lavori di ristrutturazione dello stabilimento per la realizzazione del progetto Panda.

Si prevede Cigs a zero ore fino alla fine dell’anno per i circa 5000 addetti Fiat di Pomigliano e oltre 6000 addetti delle aziende dell’indotto, fornitori diretti dello stabilimento Giambattista Vico di Pomigliano.

Data la situazione in via di peggioramento del mercato, altri 7000 addetti di aziende del settore Automotive in Campania sono maggiormente esposti al ricorso alla Cig nei prossimi mesi con il rischio di ulteriori crisi nelle piccole e medie aziende del settore.

La meta circa degli addetti alla 147, fuori produzione, è a zero ore. Nel reparto sono iniziati i lavori per la realizzazione della futura Nuova Panda.

I lavoratori addetti alla linea 159 vengono comandati per 3-4 giorni al mese, per far fronte alla bassa richiesta del mercato verso questo modello.

Circa 300 addetti lavorano nel reparto stampaggio, con prestazioni anche per altri modelli e stabilimenti.

Tutti i lavoratori sono in cassa integrazione straordinaria con scadenza a novembre 2010, nel caso dello stampaggio e della manutenzione permane un atteggiamento discriminatorio della Fiat per le comandate, per quei lavoratori contrari al referendum e soprattutto per attivisti e delegati sindacali.

Ancora in alto mare il confronto per l'eventuale procedura di passaggio di tutti i lavoratori nella nuova società.



FIAT (PRATOLA SERRA) (AVELLINO)

1647 lavoratori in forza attualmente, più 271 dell'indotto della logistica, in cassa integrazione straordinaria dal 1 novembre del 2009. Si lavora 6 giorni al mese, la produzione è all'incirca di 180mila motori annui. Prevalentemente si lavora su motori Alfa destinazione Pomigliano, Lancia Mirafiori e mercato estero, Fiat Cassino. Grande incertezza sul destino produttivo dello stabilimento, per effetto delle tipologie dei motori che vengono prodotti attualmente, per le difficoltà degli stessi di collocazione sul mercato.. Inoltre, con l'arrivo della nuova Panda a Pomigliano e con la produzione dei nuovi motori in Polonia, lo stabilimento di Pratola rischia un vero e proprio collasso produttivo. E’ urgente definire un nuovo piano industriale e una nuova missione produttiva.


GOMMAPLASTICA (indotto auto)

1500 lavoratori con incertezza di prospettive occupazionali.


FIREMA (manutenzione ferroviaria)


Già avviata dall’amministrazione straordinaria la richiesta di Cigs per i circa 500 addetti dello stabilimento di Caserta. Si attende la riconvocazione in sede di Ministero per lo sviluppo economico.






FINCANTIERI


Senza lo sblocco delle commesse pubbliche ,come da impegni del Governo e, soprattutto di nuove commesse private, entro dicembre tutti gli addetti (650 unità) del cantiere di Castellammare di Stabia saranno in Cigs . Già sono in Cig oltre 1000 addetti degli appalti.

Il Coordinamento nazionale Fincantieri ha deciso un programma di iniziative che culminerà con una manifestazione nazionale a Roma alla Presidenza del Consiglio il 1° ottobre.


TIRRENIA

In vista dell’incontro del 6 settembre prossimo, il Governo dovrà finalmente assumersi le proprie responsabilità, dare una risposta ai lavoratori e offrire una prospettiva per il futuro del Gruppo. Innanzitutto va garantita la proroga della convenzione tra Stato e Tirrenia, la continuità aziendale, l’occupazione e il reddito dei lavoratori. E’ del tutto evidente che, dopo il fallimento della gara, il Governo deve mettere in campo con efficacia e meno genericità, una proposta seria e credibile per accompagnare il processo di privatizzazione.

La Regione Campania, che ha brillato per totale silenzio in questi mesi, deve recuperare il ritardo e svolgere un ruolo positivo nella definizione della vertenza. Analogamente, per la Caremar, la Regione Campania, deve chiedere al Governo, la proroga della convenzione e, definire al più presto il bando di gara.


TRENITALIA

La mancanza di risorse che ha fatto saltare il contratto di servizio tra Regione e Trenitalia ha provocato la cancellazione di 32 collegamenti, con gravi ricadute sulle fascie sociali più deboli, sui pendolari e sugli studenti. Con l’annunciata abolizione del biglietto Unico Campania, l’aumento dei biglietti sarà del 22% per la tariffa base (per la corsa area metropolitana Napoli da 1,10 a 1,40 euro) fino ad aumenti del 53% per i viaggiatori che utilizzeranno 2 o 3 mezzi di trasporto. Intanto è già operante la soppressione delle agevolazioni tariffarie per studenti medi, universitari e forze dell’ordine. Dal 2011 il drastico taglio del 30% dei bus e dei treni inciderà non solo sul servizio ai cittadini ma avrà anche ripercussioni sull’occupazione degli autoferrotranvieri, dei ferrovieri e dei lavoratori degli appalti. Si stimano meno 2400 occupati nelle aziende del trasporto pubblico locale e meno 150 occupati nell’indotto, tra blocco del turn-over ed esubero di personale.


EUTELIA


Per i 120 addetti della sede di Napoli e 30 di Avellino è stata aperta la Cigs dalla fine di febbraio 2009 per il totale di 1083 dipendenti al livello Nazionale. Si attende la ripresa del confronto con la Presidenza del Consiglio insieme alle Regioni. Attualmente Agile è in amministrazione straordinaria dal 19 aprile 2010 ed Eutelia dal marzo 2010. Agile attualmente occupa 1485 addetti, più dirigenti, di cui 1089 in cigs. Eutelia occupa circa 400 addetti di cui al momento circa la metà in cigs.

I commissari di Agile hanno aperto una procedura di confronto sindacale dove si chiede la cigs per l'intero perimetro lavorativo (1485 unità).

La Sede di Napoli, che occupa 120 unità, di cui 88 in cigs, è stata chiusa il 28 dicembre scorso senza alcun contatti con le organizzazioni sindacali.






VERTENZE TERRITORIALI



  • Area Torrese-Stabiese


Tutti i progetti di investimento sono bloccati: dal bacino di costruzione per Castellammare ai fondi per nuovi investimenti e Torre Annunziata.

E’ necessario riprendere l’iniziativa sulla vertenza Tornese – Stabiese per obiettivi di sviluppo a cui legare gli ammortizzatori sociali operanti con la Cig e mobilità in deroga per circa 500 lavoratori.


  • Area Caserta


Bloccati gli investimenti previsti per i contratti di programma (Marcianise – Volturno Nord) restano in Cigs o in Cig in deroga almeno 2000 metalmeccanici (Ixfin – Finmek – es Siltal – Formenti – Morteo e altre piccole aziende).


  • Area Salerno


Oltre 1000 lavoratori metalmeccanici interessati dagli ammortizzatori sociali in provincia di Salerno . Tra le altre la Fonderia Ideal Clima con 250 addetti.


LAVORATORI FORESTALI


In Campania sono all’incirca 5mila dipendenti delle Comunità Montane. Alcune Comunità, per scarsità di risorse, non pagano gli stipendi ai lavoratori da circa 4 mesi. Altri 400 lavoratori, a tempo determinato, sempre in alcune Comunità Montane, sono stati sospesi dalla loro attività.


SCUOLA

In Campania abbiamo 125mila operatori scolastici (dirigenti, docenti, Ata)e un milione di studenti. Per effetto della Gelmini c'è stato un taglio di 6200 posti, tra docenti e Ata. Il tempo pieno si attiva su circa il 4% delle istituzioni scolastiche, di gran lunga al di sotto delle richieste delle famiglie. Per gli alunni diversamente abili ci sono stati ai tagli ai docenti di sostegno, agli enti locali, agli operatori sociali che svolgono assistenza.

Il 52% degli edifici scolastici non è a norma di sicurezza e 1 su 3 edifici si trova in zona a rischio ambientale.

RISORSE ECONOMICHE DISPONIBILI (FONDI EUROPEI E REGIONALI)

- 5 milioni di euro per 3 anni (fino al 2011) per l'offerta formativa;

- 20 milioni di euro dell'accordo con Fioroni (ex governo Prodi) fino al 2011 per pagare 400 posti tra docenti e Ata (precari);

- 28 milioni per "Scuole Aperte" da rifinanziare anno dopo anno;

- non sappiamo che fine faranno i Pas e gli Ofis in atto;

- non sappiamo cosa si vuol fare per le sezioni primavera;

- gli interventi di integrazione al reddito per 4mila precari, avuti negli anni scorsi, che futuro avranno?


TELECOM

Dopo la positiva intesa raggiunta a inizio Agosto a livello nazionale sugli esuberi, resta aperto il nodo sul futuro assetto industriale del Gruppo e allo sviluppo del settore della informatica (SSC) in particolare in Campania.


SELFIN

La Selfin è in liquidazione. Aperta a metà Agosto la procedura per la cessione del ramo d’azienda. La Gpi di Trento intende rilevare l’Azienda, ma sui 120 dipendenti della sede di Caserta garantirebbe lavoro solo per 15 dipendenti. Le OO.SS. hanno chiesto a Comdata, che ha messo in liquidazione Selfin, di farsi carico di parte dei lavoratori. La stessa Regione Campania può e deve svolgere un ruolo positivo per la risoluzione della vertenza.


SANITA’ PRIVATA ACCREDITATA

Oltre 500 tra lavoratrici e lavoratori, nella sola città di Napoli, in cassa integrazione e interessati a processi di mobilità e chiusura delle aziende. Nel settore della riabilitazione sono previste, per l’ultimo trimestre, numerose richieste di cassa integrazione.


APPALTI DI PULIZIA

Nelle scuole, per effetto della riduzione delle risorse da parte del Ministero della Pubblica Istruzione, sono in discussione più di un migliaio di posti di lavoro. Stessa conseguenza negli ospedali, dove sono previste riduzioni di orario e di personale.


COSTRUZIONI

Allo stato delle cose il settore delle costruzioni, inteso come filiera, evidenzia una possibile crisi nelle attività estrattive (cave) che rischia di mettere in crisi il settore laterizio.

Il comparto legno necessita di un'attenzione particolare nel settore cantieristico da diporto (gruppo Aprea di Torre Annunziata).

Sul cemento resta ancora incerto il destino produttivo della Cementir di Maddaloni per la mancata definizione del Progetto di estensione delle cave.

Il settore edile è ancora tutto dentro la fase negativa derivante dalla chiusura graduale dei cantieri e del mancato avvio di nuove opere: 14mila lavoratori in meno a marzo 2010. Sono da garantire il completamento dei cantieri delle infrastrutture di trasporto (metropolitana di Napoli e Regionale), le infrastrutture sociali (edilizia sanitaria e scolastica, Ospedale del mare). Strategico è l'investimento sulla Napoli-Bari. E' urgente garantire i tempi oltre alle risorse finanziarie per i programmi Piu’Europa e i grandi progetti.



AVELLINO


DISTRETTO DELLA CONCIA DI SOLOFRA

Le più grandi aziende del settore sono attraversate da cassa integrazione, chiusura e fallimenti.


DISTRETTO TESSILE DI CALITRI

Circa 300 lavoratori soprattutto dell’azienda più importante, la CDI, in cassa integrazione straordinaria e in attesa di una proposta aziendale di diversificazione produttiva.


BENEVENTO


DISTRETTO TESSILE DI AIROLA

Al’incirca 450 lavoratori in cassa integrazione straordinaria e in deroga. E’ importante la definizione di una ripresa produttiva e innovativa dell’area.

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La Campania che preferiamo.

Notizia n° 472   del: 31-08-2010 [18:35]   Autore: Raffaelepirozzi
 

AEROPORTORTO DI SALERNO, IL SINDACO DE LUCA DISCONOSCE I NUOVI VERTICI DEL CONSORZIO.

di Antonoio Ferrara.

Lettera del Sindaco di Salerno Vincenzo De Luca al Presidente del Consorzio ed al Presidente della Società Aeroporto Salerno-Pontecagnano.

Nel corso del mese di agosto durante una "convulsa" assemblea dei soci del Consorzio si è  configurata una nuova alleanza azionaria tra Provincia e Camera di Commercio che ha azzerato il consiglio d’amministrazione e nominato nuovi vertici delle società di gestione.

La maggioranza dell’assemblea degli azionisti ha assegnato a tre rappresentanti dello stesso Ente camerale e due su indicazione della Provincia, la gestione degli organismi di governance. Alla presidenza del consorzio è nominato l’assessore regionale Giovanni Romano e a quella di Aeroporto Costa d’Amalfi S.p.A. Carmine Maiese, rappresentante della Camera di Commercio.  Escono il discusso  Ernesto Sica e il Comune di Pontecagnano, ma è lasciato fuori  dal governo dello scalo anche la città di Salerno.

Nel Consorzio entrano di nuovo Augusto Strianese (già Presidente) e Andrea Annunziata ex Sottosegretario. Dimissionato anche il Direttore e Amministratore delegato Amendola,  sostituito da Maurizio Foschi (ex direttore generale della società aeroporti di Roma).

La vicenda nonostante il periodo ha suscitato non poche reazioni, prima ancora di De Luca che come si evince dalla nota che alleghiamo ritiene illegittima la delibera, è intervenuto Mimmo Volpe, per sette anni vicepresidente dell'ente e oggi membro dell'assemblea consortile, che non condivide la scelta di lasciare fuori dallo scalo Salerno. Volpe  critica la decisione di affidare ad Alitalia il compito di riportare i voli di linea sullo scalo salernitano, per  i finanziamenti  richiesti dall’aerolinea, che benché avrebbe rimodulato l’offerta, limando i costi, chiede 4 milioni di euro con un anticipo di 400 mila euro per avviare una compagna di promozione dello scalo salernitano.  La scelta è poco comprensibile, “ soprattutto - continua Volpe - perché ci sono altre compagnie disposte ad operare da Pontacagnano a costi minori".  La nomina di Romano - conclude Volpe - "è come avere la Regione in seno al consorzio. Mi auguro che i 46 milioni di euro lasciati in eredità da Bassolino e Cascetta possano essere bene utilizzati. Ora è indispensabile recuperare uno spirito unitario tra i maggiori azionisti del consorzio, non è possibile immaginare di tenere fuori il Comune di Salerno".

L'Enac è interventuta sulla vicenda inviando  una lettera ai responsabili dell'aeroporto di Pontecagnano per avere delucidazioni su quanto sta accadendo a livello societario, su chi gestisce lo scalo e sul futuro dell’aeroporto, pena, scrivono i dirigenti Enac, la scure di eventuali provvedimenti che potrebbero scippare alla politica salernitana la gestione di quella che doveva essere l’infrastruttura-volano dell’economia provinciale, da Sorrento.

Il mancato funzionamento dell'aeroporto di Pontecagnano è stato argomento ripreso da  Simon Sharpe, general manager Tui Uk   uno dei grandi operatori turistici che in Campania si propone di muovere  più di 50 mila turisti da maggio ad ottobre. Da Sorrento, Sharpe ha  lanciato un appello “E’ inconcepibile per noi della Tui Travel Plc la crisi dello scalo di Salerno che consentirebbe  il rilancio di destinazioni ancora tutte da scoprire, molto interessanti e con grandi potenzialita’ come il Cilento. Un vero peccato perchè significherebbe allungare la stagione turistica di queste zone, creare indotto e di conseguenza altra occupazione".




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Comunicato stampa CGIL Campana.

Notizia n° 471   del: 26-08-2010 [15:09]   Autore: Raffaelepirozzi
"A Napoli la ripresa dopo la pausa estiva si preannuncia caldissima sul fronte del lavoro ma, sin dalle porte della città, presso la Stazione Centrale si continua ad assistere a spettacoli
indecorosi e non degni del terzo millennio. Eppure si tratta del primo biglietto da visita per i turisti che fanno visita alla nostra città". E' quanto rileva, in una nota, il segretario generale della Cgil di Napoli, Peppe Errico. "La sensazione - sottolinea Errico - è che siano assenti le forze dell’ordine, le istituzioni e lo stesso Stato, come se si entrasse in un girone
dantesco: appena sceso dal treno il visitatore è avvicinato pressantemente da tassisti abusivi, da bande di truffatori che lo circondano allo scopo di operare raggiri di tutti i tipi (gioco delle tre carte, delle campanelle, vendite di PC e I-pod con paccotto, ecc.), il tutto in un contesto di
immondizia, sporcizia e fetori maleodoranti. Sembra quasi che le peggiori facce della città siano state delegate da qualcuno ed abbiano campo libero secondo un piano preordinato per spaventare il turista e fornirgli il peggior quadro di come la nostra città sia caduta in basso".
"Passando poi in altri contesti - prosegue Errico - nei vari tavoli istituzionali, nelle intenzioni di chi ci rappresenta si dice che il turismo è sicuramente una fonte di sviluppo per Napoli e per il Mezzogiorno intero. Ma costoro pensano forse che l’inferno della Stazione Centrale sia folklore?".
"La Camera del Lavoro di Napoli, che da anni ha la sua sede nel territorio
adiacente la Stazione Centrale - precisa Teresa Potenza, componente della
segreteria - ha denunciato più volte lo stato di abbandono in cui versa l’
intera zona. Ma il tempo delle denunce è scaduto, così come si deve andare
oltre le sterili polemiche sulle responsabilità e sulle competenze: nessuna
singola istituzione da sola può farcela. E’ necessario che, analogamente a
quanto abbiamo sostenuto per il degrado di Scampia, per la complessità dei
problemi esistenti è utile che tutte le istituzioni e le forze della sicurezza
si coordinino attivamente e costantemente nel tempo per ripristinare la
legalità, la sicurezza e la qualità della vita per i cittadini dei territori
adiacenti la Stazione Centrale di Napoli.
Si tratta di temi che sono connessi direttamente al rilancio dello sviluppo
dell’intera regione. Non si può creare sviluppo in queste condizioni".
"La Cgil di Napoli per un vero rilancio del turismo nella città - conclude
Errico - sin da oggi chiede che venga indetta in tempi brevissimi una riunione
presso la Prefettura con le forze dell’ordine (Polizia, carabinieri, Guardia di
Finanza, Polizia Municipale), i rappresentanti preposti degli enti locali
(Regione, Provincia, Comune, Municipalità), Associazioni Politiche, Sociali, e
Religiose e di Volontariato, Associazioni produttive del commercio e degli
albergatori allo scopo di riprendere un confronto iniziato anni or sono e di
pianificare un piano che combatta l’emergenza presente nel territorio della
Stazione Centrale di Napoli e si creino i presupposti per un vero e concreto
sviluppo".

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ATR : Ripartono gli ordini.

Notizia n° 470   del: 31-07-2010 [16:24]   Autore: Raffaelepirozzi
 


ATR, RIPARTONO GLI ORDINI

Antonio Ferrara

Annunciato un maxi ordine per 40 Atr 72 per complessivi 876 milioni di dollari del velivolo realizzato da Alenia Aeronautica a Pomigliano d’Arco.

ATR protagonista a Farnborough. L'azienda italo-francese comunica la chiusura del contratto, per la vendita di 10 ATR72 -600 più 10 opzioni, con la compagnia di leasing AirLease, società americana che proprio a Farnborough ha concluso un ordine con Airbus da 4,4 miliardi di dollari per l'acquisto di 51 Airbus A320. Un altro contratto riguarda la vendita di 20 velivoli più 20 opzioni ad Azul, compagnia aerea brasiliana low cost che utilizza come hub principale l'Aeroporto Internacional Viracopos-Campinas di Sao Paulo. A questi due ordini si aggiungono altri 10 velivoli nella versione Atr 72-500 suddivisi tra Colden Air, Lao Airlines e un terzo acquirente il cui nome non è stato svelato.

Nel corso del pomeriggio di ieri, poi, è stato confermato l'ordine della società  danese Nordic Aviation Capital (NAC) che ha reso noto di aver comprato sette ATR 42. Martin Moeller, fondatore e presidente di NAC ha dichiarato: 'Siamo lieti di ampliare ulteriormente la nostra flotta con l'acquisizione di aeromobili ATR'.  
Il nuovo Amministratore delegato di ATR Filippo Bagnato ha dichiarato che "ATR mira ad aumentare ulteriormente la cooperazione con l'operatore  in un prossimo futuro".
NAC dispone di 137 aeromobili in leasing, dei quali 82 sono  ATR, questo rende la società il  più grande locatore nel mondo del turboelica italofrancese nel mondo.
Al 30 giugno per ATR erano 152 i velivoli in portafoglio, che rappresentano oltre due anni di produzione. "La ripresa del traffico - spiega Bagnato - sta convincendo le compagnie a investire in nuovi aerei per rendere la flotta più efficiente e flessibile".
Con il ritorno alla guida dell'azienda di Filippo Bagnato, con  l'esposizione del mock-up di Armonia, la nuova cabina della serie -600 targata Giugiaro di cui le poltrone sono fornite da Geven e con la ripresa degli ordini, ATR recupera al salone londinese  quel ruolo di protagonista di successo tra i costruttori aeronautici europei.

 


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La Campania che preferiamo.

Notizia n° 469   del: 30-07-2010 [22:35]   Autore: Raffaelepirozzi
 



IL NUOVO AD DI ALENIA AERONAUTICA GIUSEPPE GIORDO PARLA A TUTTO CAMPO DEL FUTURO DEGLI STABILIMENTI CAMPANI



Antonio Ferrara


Capodichino confermato area d’eccellenza per il trasporto militare. "Dal 2011 in poi saranno confermati i carichi di lavoro validi prima della crisi".



 

Alenia Aeronautica sta ancora cercando il partner americano per l'addestratore M346, dopo che nei mesi scorsi si era parlato di colloqui avanzati con Boeing, ed è ottimista sull'esito della gara negli Stati Uniti per la fornitura dell'aereo da addestramento di ultima generazione M346, prodotto da Aermacchi. Lo ha detto l'Ad di Alenia, Giuseppe Giordo, conversando con i giornalisti a margine del salone aerospaziale di Farnborough.
Il neo Ad di Alenia ha ricordato che il velivolo e' già stato "selezionato da Singapore, un cliente tra i più sofisticati, dove abbiamo battuto i T50 sudcoreani". Per Giordo si tratta di un ulteriore passo avanti "dopo la vittoria negli Emirati (Arabi Uniti) che ci da fiducia per la gara negli Usa dove sono in palio oltre 350 aerei". E a conferma della "fiducia" che il nuovo mangement di Alenia ripone nell'M346, Giordo ha sottolineato che "per quanto riguarda il partner (industriale) la scelta non è facile", perchè "noi abbiamo il prodotto migliore" e quindi sceglieremo solo "coloro che ci offriranno l'accordo migliore".
In riferimento al taglio della terza tranche, relativa a 25 aerei intercettori Eurofighter, annunciata ieri dal ministro della Difesa, Ignazio La Russa, Giordo ha dichiarato che sebbene Alenia Aeronautica partecipi al 21% del consorzio che sviluppa l'Eurofighter, la decisione del Governo italiano non impatta sui conti dell'azienda, specificando che la tranche era comunque conteggiata a partire dal 2013 e che comunque l'eventuale taglio verrà compensato dall'export dell'Efa verso Oman, Arabia Saudita, India, Romania, Turchia e Giappone.

Giordo ha parlato anche del C27J. A partire dal prossimo anno "gli Usa schiereranno in Iraq e Afghanistan i C27J" Spartan, i bimotori da trasporto tattico prodotti da Alenia Aeronautica. Il manager ha poi sottolineato che questa novità "darà maggiore
impulso alle vendite negli Usa". Giordo ha poi confermando che le consegne del velivolo alle forze armate americane procedono come previsto: "Il Congresso ha finanziato l'acquisto di altri 9 velivoli per il 2011".

A proposito di C27J Giorno ci tiene a rassicurare sul polo di Capodichino. L'ad ha confermato che entro l'autunno si trasferiranno da Pomigliano a Capodichino, sia le lavorazioni del G222 per l'Afghanistan, che quella relativa alla fusoliera allestita e completa del C27J, appunto. "Capodichino - ha detto - sta diventando il polo centro di eccellenza dell'Alenia Aeronautica. Ha prodotto dagli 8 ai 9 velivoli in un anno, l'obbiettivo è 12. Questo per noi è un gran risultato".

Si è poi passati a commentare gli ottimi risultati conseguiti a Londra da ATR e dal suo aereo regionale turboprop. Giordo ha rilevato che "nel primo semestre ha già quasi raggiunto gli ordini a budget e nei prossimi sei mi aspetto altri buoni risultati". Per le versioni speciali, quelle modificate da Alenia per esempio per il pattugliamento marittimo, "abbiamo consegnato il primo alla Nigeria".

Altro protagonista a Farnborough è stata Sukhoi. L'ordine di 30 Superjet da parte di una società di leasing statunitense "è un buon inizio e aprirà opportunità in Nord Americà", ha detto Giordo. Le ultime battute non potevano che essere per l'ospite d'onore della manifestazione londinese, il Boeing 787 Dreamliner, in cui, ricordiamolo, Alenia partecipa al 14% nella costruzione di una sezione della fusoliera in carbonio e il piano di cosa. Giordo ha sottolineato che quello che tutti definisco l'aereo del futuro "è in una fase di maggiore solidità il che conferma le prospettive di tutto il settore aeronautico e di Finmeccanica, dei programmi più importanti.



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