Comunicato Stampa della CGIL di BEnevento-Bella iniziativa.
Notizia n° 725 del: Oggi alle [17:13] Autore: Raffaelepirozzi
STAMANE PRESSO IL SALONE G. DI VITTORIO DELLA CGIL DI BENEVENTO SI È TENUTO UN SEMINARIO SUL TEMA:
IL SANNIO, UN PROGETTO COMUNE E CONDIVISO PER L’ASSISTENZA E LA CURA ALLA PERSONA.
Nel nostro Sannio le persone, i gruppi sociali più svantaggiati presentano un maggior rischio di disabilità. Le cause sono complesse ma sicuramente risiedono nella dotazione di risorse materiali, nelle relazioni sociali e nell’accesso ai sistemi di informazione e di cura.
Come CGIL intendiamo rimettere al centro delle politiche di sviluppo anche le questioni dello Stato Sociale e della Salute.
Fare cioè che la politica dell’occupazione sia portata avanti congiuntamente ai diritti fondamentali quali quello della salute.
Crediamo che le nostre politiche per la salute debbano contrastare le disuguaglianze irrobustendo le capacità delle persone e delle comunità di adottare comportamenti sani, migliorando l’accesso ai servizi e incoraggiando il cambiamento culturale e di costume.
Siamo convinti che la salute non è una competenza solo sanitaria, ma piuttosto un bene sociale della popolazione a cui concorrono anche altri segmenti della società civile (abitazione,scuola, trasporti,ambiente, ecc.).
Alla luce di tutto questo vogliamo proporre una vera e propria "politica per la salute", che cambi sensibilmente l’approccio strategico e metodologico al problema sanitario, allargando i confini delle competenze e della partecipazione alle decisioni..
Chiediamo agli Enti Locali (Comuni e Provincia), organismi istituzionali (Istituti e Distretti scolastici, Provveditorato agli studi, I.N.A.I.L., I.N.P.S., organizzazioni di volontariato e sindacali, di lavorare insieme per la qualità della vita della popolazione sannita.
E’necessario porre una maggiore attenzione alle variabili sociali ed economiche che mostrano di influire, in senso positivo o negativo, sullo stato di salute.
Fare sistema è essenziale per dare una risposta strategica all’esigenza di passare da una cultura assistenziale di erogazione di prestazioni alla persona ad una politica volta alla costruzione attiva di servizi, fra loro integrati, a favore della comunità locale.
La Camera del lavoro di Benevento crede si possa insieme costruire un “piano per la salute” che impegni a vario titolo, ma in modo sinergico, tutti, a elaborare quindi politiche sociali e politiche territoriali e ambientali coerenti e funzionali alla realizzazione dell’obiettivo per la popolazione Sannita.
11 Febbraio Sciopero a Napoli dei lavoratori L.S.U.
Notizia n° 724 del: Oggi alle [16:07] Autore: Raffaelepirozzi
CGIL CISL E UIL NAPOLI: 11 FEBBRAIO SCIOPERO LSU COMUNE NAPOLI
«Si convochi presto tavolo di concertazione»
Napoli 8 febbraio. Si è svolta questa mattina la conferenza stampa indetta da Cgil Cisl e Uil di Napoli per spiegare le motivazioni dello sciopero dei lavoratori Lsu del Comune di Napoli in programma l’11 febbraio prossimo alle 10.00 (partenza da Piazza Matteotti). All’incontro sono intervenuti i segretari G.Nughes (Cgil Napoli), C.D’Andrea (Cisl Napoli) e G.Stellano (Uil Napoli).
Cgil Cisl e Uil hanno sottolineato la necessità che il Comune convochi al più presto un tavolo di concertazione per discutere della stabilizzazione degli oltre 800 lavoratori socialmente utili.
«È assolutamente inaccettabile – hanno dichiarato i Segretari – l’atteggiamento del Comune di Napoli che, nonostante i 18milioni stanziati dalla Regione a favore dell’assunzione degli Lsu, non ha ancora presentato alcun progetto. Si tratta di dare dignità a persone che da oltre 15 anni lavorano per l’amministrazione comunale con professionalità a dispetto di un compenso irrisorio (circa 200 euro al mese) e di un diffuso pregiudizio nei loro confronti».
«La loro attività è determinante per il funzionamento della macchina amministrativa» hanno aggiunto.
«Mentre i piccoli comuni della provincia già si sono attivati in questa direzione, quello di Napoli rischia di perdere i fondi stanziati dalla Finanziaria Prodi 2008 e riconfermati in quella del 2009 per la stabilizzazione e lo svuotamento del bacino. Non si tratta di avviare iniziative di mero assistenzialismo, ma dell’individuazione di interventi risolutivi per dare aspettative a questi lavoratori e alle loro famiglie a cui viene di fatto negato il futuro» hanno concluso.***
Un manifesto con le proposte concrete per rilanciare la regione Campania e portarla verso standard europei in termini di sviluppo e occupazione. È questo l’obiettivo della Cisl Campania, definito nel corso del Comitato Esecutivo che si è svolto questa mattina, presso il Tiberio Palace Hotel di Napoli, e che si è soffermato principalmente su due temi: le situazioni di crisi diffusa e le prossime elezioni amministrative.
Il manifesto terrà conto delle esigenze manifestate dalle categorie e dai territori, mirerà a condividere gli obiettivi con altre forze sociali e con la società civile. In un appuntamento pubblico sarà quindi proposto ai Candidati alla guida della regione Campania.
«La Cisl vuole mettere in atto un’azione responsabile e, in questa stagione politica particolarmente intensa, ha deciso ancora una volta di mobilitarsi, data anche la continua assenza di interlocuzione con le istituzioni – ha dichiarato Lina Lucci, Segretario Generale Cisl Campania nel corso dell’Esecutivo. – Il manifesto sarà al centro di un apposito appuntamento pubblico con i candidati a futuro Governatore della Campania per avere risposte chiare e partire con progetti immediatamente cantierabili.
L’auspicio è che le prossime amministrative portino una classe politica più attenta al territorio e ai bisogni dei cittadini e che faccia della concertazione il perno per le scelte da compiere. La Cisl, come sempre, - ha concluso Lucci - conferma la propria disponibilità verso un percorso che si basi su questi punti fermi».***
Il nuovo Patto per la Salute per gli anni 2010- 2012, come recepito dalla Finanziaria 2010, aggrava la già precaria situazione delle Regioni meridionali caratterizzate da un sistema salute inefficiente, inappropriato e clientelare, un sistema squilibrato nella qualità dell’offerta sanitaria che produce sprechi e diseconomie nella organizzazione e nella erogazione dei servizi, determinando un basso indice di appropriatezza delle prestazioni erogate". E' quanto ha affermato Giosuè Di Maro, segretario regionale FP CGIL Medici, a margine della manifestazione delle Regioni del Sud - promossa dalle maggiori OO.SS. della dirigenza del Sistema Sanitario Nazionale - che si è tenuta oggi all'Auditorium dell'Hotel Royal Continental di Napoli. “I Piani di Rientro” ha detto Di Maro “invece di innescare un meccanismo virtuoso in grado di produrre una razionalizzazione e un risanamento strutturale del sistema, hanno determinato, così come avvenuto in Campania, una politica di razionamento economico, con il perdurare del blocco del turn over del personale, con la mancata stabilizzazione del personale precario, con il taglio alle risorse finanziarie e alle dotazioni organiche, con tagli ai servizi, riduzioni delle prestazioni sanitarie erogate, impossibilità a garantire i LEA (Livelli Essenziali Assistenza), disagi all’utenza ed ai lavoratori”. “Noi vogliamo uscire dall’angolo nel quale ci vuole costringere la cattiva politica che sta picconando il servizio sanitario nazionale, a partire dalle Regioni del Sud” ha concluso il segretario nazionale della FPCGIL Medici Massimo Cozza. “E lo vogliamo fare insieme ai cittadini. Vogliamo difendere il servizio pubblico da un progressivo impoverimento. Da chi lo vuole picconare per costruire il pilastro del privato”.
Lunedì 8 febbraio - alle ore 10,00, presso la sede della Cisl in via Medina 5 - conferenza stampa di CGIL, CISL e UIL Napoli per spiegare le motivazioni dello sciopero dei lavoratori LSU del Comune di Napoli programmato l'11 febbraio alle 10 (corteo da p.zza Matteotti). All'incontro, interverranno i segretari G. Nughes (CGIL Napoli), C. D'Andrea (CISL Napoli), G. Stellano (UIL Napoli).
ANGELETTI-SEGRETARIO GENERALE DELLA UIL HA AFFERMATO
'La crisi terminera' veramente quando cominceremo a creare nuovi posti di lavoro'. E' quanto sostiene il segretario generale della Uil, Luigi Angeletti, che ha parlato a margine del congresso regionale dell'organizzazione in corso a Sesto San Giovanni. A chi gli chiedeva un commento sulle parole del leader della Cgil, Guglielmo Epifani, secondo il quale dal punto di vista occupazionale il 2010 sara' un anno orribile Angeletti ha replicato che 'non e' che il 2009 sia stato forte, temo che anche nel 2010 proseguira' questa emorragia di posti di lavoro e la tragedia sia destinata a continuare'.
La Fiat potrebbe non ricevere incentivi dallo Stato per il 2010. E’ una delle ipotesi che si fa strada oggi (4 febbraio), il giorno dopo lo sciopero nazionale di 4 ore che ha bloccato le fabbriche principali. L’azienda continua a confermare la chiusura di Termini Imerese entro fine 2011, in attesa del nuovo incontro del tavolo tecnico fissato per domani (5 febbraio) al ministero dello Sviluppo economico. Intanto il presidente del Senato, Renato Schifani, ha sottolineato che per la Fiat – insieme ad Alcoa – non ci saranno soldi se non verranno tutelati i posti di lavoro. Poi è arrivata la risposta dell’amministratore delegato , Sergio Marchionne: se il governo non rinnova gli incentivi, ha detto, “ci trova pienamente d’accordo”. Secondo le prime indiscrezioni, in realtà, l’esecutivo sarebbe disposto a firmare incentivi per 200 milioni di euro contro un miliardo del 2009: un quinto rispetto all’anno scorso, dunque, e il Lingotto sarebbe pronto a rinunciare.
Berlusconi, Fiat non sembra interessata Sulla questione è intervenuto il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi: il governo sta esaminando gli incentivi per l’auto, ma “pare che il principale produttore non sia interessato”. In ogni caso, a suo avviso, “è ancora un capitolo aperto, stiamo discutendo con altri protagonisti del settore auto e vediamo come si metteranno le cose”. Per Schifani invece “bisogna avere il coraggio di dire basta ad elargizioni statali, se non vengono salvaguardati i posti di lavoro e i presidi industriali”. Termini Imerese deve essere salvata come “impegno morale”.
Marchionne, no bonus ma politica seria “Per quanto riguarda gli eco-incentivi, voglio sottolineare che l'eventuale scelta del governo di non rinnovarli ci trova pienamente d'accordo”. Questa la nota di Marchionne, che ha spiegato così la presa di posizione: i bonus “hanno sostenuto la domanda nel 2009 ma hanno anche anticipato acquisti che ci sarebbero comunque stati negli anni successivi. Rinnovare queste misure adesso – quindi - non farebbe altro che rimandare il problema alla prossima scadenza”. L’ad ha chiesto “una forte e seria politica industriale” per rafforzare tutto il comparto. “Quello di cui c’è bisogno adesso – ha aggiunto – non sono palliativi al mercato”.
Epifani, incentivi solo se non chiude impianti La Cgil è favorevole alla proroga degli aiuti solo se vengono garantiti i livelli occupazionali di tutti i siti italiani. Lo ha detto il segretario generale, Guglielmo Epifani. “Il governo ha perso l’anno scorso l'occasione per legare gli incentivi alla salvaguardia degli impianti, lì è stato commesso un errore. Un anno fa – ricorda - avevamo chiesto di dire alla Fiat, nel momento in cui il governo e cioè i cittadini, stanziava incentivi, di impegnarsi a non chiudere nessuno stabilimento”.