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Lettera del Sindacato di Polizia CGIL al Questore di Napoli.

Notizia n° 325   del: 24-06-2009 [19:10]   Autore: Raffaelepirozzi
 

IL SINDACATO DI POLIZIA DELLA CGIL INVIA UNA LETTERA APERTA AL QUESTORE DI NAPOLI .

www.notizieisndacali.com

Fonte Comunicato Stampa



LETTERA APERTA AL SIGNOR QUESTORE


Con la Sua circolare data 12 giugno 2009, abbiamo preso atto della diminuzione di ulteriore 3000 ore di lavoro straordinario alla Questura di Napoli disposta dal Ministero dell'Interno.


Questo ulteriore taglio andrà a ridurre ulteriormente quella presenza di personale di Polizia indispensabile anche dopo l'orario di servizio ad assicurare livelli minimi di sicurezza ai cittadini.


La nuova situazione impone inoltre a Lei una più attenta vigilanza, affinché le prestazioni dello straordinario non vadano in alcuni uffici a premiare un malinteso senso di appartenenza al Corpo (che, in realtà, spesso nasconde servilismo nei confronti del superiore gerarchico) ma le capacità delle persone.


E' chiaro che il SILP si sente ulteriormente impegnato per denunziare all'opinione pubblica la situazione di disastro in cui versa la Polizia di Stato: mancanza di uomini, mezzi, capi di vestiario, materiale di cancelleria, computers, stampanti, fax e relative cartucce sono il corollario di un condizione ai limiti dello stallo operativo.


A ciò si unisce il disastroso stato della logistica e delle pulizie che in alcuni uffici toglie dignità operativa sia per i poliziotti sia per i cittadini, che siamo costretti a ricevere in ambienti da terzo mondo.


In questa situazione appare criminoso il progetto di quanti tentano a livello Governativo e anche decentrato, di far credere ai cittadini che con i militari e le ronde per loro vi sarà più sicurezza.


Forse se pensiamo che la nostra Istituzione debba avere un futuro, è arrivato il momento di azioni congiunte per arginare questo assurdo degrado.


La invitiamo pertanto a segnalare a chi di competenza lo stato di profondo scoramento del personale che il SILP incanalerà invece in azioni di lotta e pubblica protesta.


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24 Giugno 2009 , presentazione dello Studio della Fillea CGIL "Dopo l'Infortunio"

Notizia n° 324   del: 23-06-2009 [17:04]   Autore: Raffaelepirozzi
 

IL LAVORO OFFESO
DOMANI PRESENTAZIONE DELLA RICERCA FILLEA E IRES CGIL SUL “DOPO INFORTUNIO” TRA I LAVORATORI DELLE COSTRUZIONI ALLE ORE 9.30 IN CGIL NAZIONALE, CORSO D’ITALIA 25

www.notiziesindacali.com

Fonte Comunicato Fillea /CGIL



Dopo l’infortunio, quando cominci a capire e riprendi a camminare..e io sono stato un mese in coma.. ti imbatti nella cosa più brutta, che è lo scontro con i vari enti e con le varie istituzioni. Se non ti ha ammazzato l’infortunio ti ammazzano le istituzioni. E’ come una via crucis. Ogni ente ti sbarra la strada. Ogni ufficio ti dice vai dall’altra parte; nella sanità ogni medico ti dice vai dall’altro. Io sono stato sfortunato. Per fortuna però non è sempre così: ho trovato anche una parte di medici che mi ha aiutato…dopo l’infortunio resti solo un numero…quando lavori servi a qualcosa, ma quando non lavori ti abbandonano tutti. (B. operaio edile di Napoli)


Nel 2007 nel settore delle costruzioni sono stati circa 102mila gli infortunati e 275 i morti, un infortunato su 5 ed un morto su 6 migranti. Questo ci raccontano i freddi ed impietosi dati statistici.

Ma, cosa accade dopo? Come, quando, in che misura, con quale iter, con quali tempi a quel lavoratore infortunato o a quella famiglia che ha perso il proprio caro viene riconosciuto l’invalidità , la pensione, il risarcimento, giustizia? Ed ancora, cosa accade a chi vuole tornare a lavorare dopo un lungo percorso riabilitativo?

A tutto questo tenta di dare una risposta lo studio realizzato dall’Ires e dalla Fillea Cgil, la prima indagine organica dedicata alle vittime di infortuni sul lavoro, che ha l’obiettivo di analizzare le conseguenze pratiche e l’impatto psico-fisico sulla vita dei lavoratori infortunati e verificare quale sia il percorso che deve essere affrontato per affermare i diritti e perseguire un efficiente percorso di cura e reinserimento al lavoro.
Lo studio è realizzato accompagnando all'analisi dei dati e numerose interviste ad infortunati e familiari di vittime del lavoro. Proprio attraverso le interviste ed il racconto dell'infortunio dalle cause fino alle conseguenze, la ricerca segue passo dopo passo il difficile percorso per il riconoscimento dei diritti, mettendo in evidenza una serie di criticità , non solo legate ai rapporti con il datore di lavoro, ma sopratutto con le burocrazie e gli enti preposti all'assistenza del lavoratore.


Lo studio Fillea - Ires verrà presentato e consegnato alla stampa il giorno 24 giugno, nel corso di un convegno che si svolgerà alle ore 9.30 in Corso d'Italia 25, presso la sede nazionale della Cgil, alla presenza del segretario generale della Fillea Cgil Walter Schiavella e del presidente dell'Inca Cgil Raffaele Minelli. Il Convegno verrà concluso dalla segretaria confederale nazionale Morena Piccinini, mentre lo studio verrà illustrato da Daniele di Nunzio ed Emanunele Galossi, ricercatori Ires.


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Fiat di Termini Imerese Cassa integrazione dal 22 Luglio al 02 Agosto 2009.

Notizia n° 323   del: 23-06-2009 [11:36]   Autore: Raffaelepirozzi
 

FIAT TERMINI IMERESE IN CASSA INTEGRAZIONE GUADAGNI DAL 22 LUGLIO AL 02 AGOSTO 2009.

www.notiziesindacali.com

Fonte Comunicato Stampa


I lavoratori dello stabilimento Fiat di Termini Imerese saranno in cassa integrazione dal 22 luglio al 2 agosto. Lo rendono noto i sindacati, che stamattina hanno ricevuto la comunicazione dall'azienda. Dallo scorso settembre sono circa 5 i mesi di cig nello stabilimento siciliano. Ieri le tute blu avevano proclamato 4 ore di sciopero nei due turni, bloccando in mattinata la linea ferroviaria alla stazione di Fiumetorto e nel pomeriggio la Statale 113. Gli operai protestano contro l'annuncio del Lingotto di voler interrompere dal 2012 la produzione di auto, pur non chiudendo lo stabilimento. A mezzogiorno i sindacati incontreranno a Palermo, nella sede della presidenza della Regione, il governatore Raffaele Lombardo

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La CGIL e La Fillea si disocciano dalla iniziativa assunta dalla "Borrelli"

Notizia n° 322   del: 22-06-2009 [14:25]   Autore: Raffaelepirozzi
 



CAMERA del LAVORO TERRITORIALE SALERNO

 

Alla Class 99 Srl

Al sindaco di Nocera Inf.

Alla Prefettura di Salerno

Al Comando di Pubblica Sicurezza di Nocera Inf.

Ai Carabinieri di Nocera Inf.

Alla Polizia Municipale di Nocera Inf.


Apprendiamo, non senza meraviglia, della proposta dei lavoratori dell’azienda Borrelli di sospendere l’attività lavorativa per il giorno 23 c.m., al fine di recarsi presso il Tribunale di Nocera Inferiore e manifestare “solidarietà e vicinanza al Sig.Borrelli in occasione del suo interrogatorio”.

La Cgil e la Filtea Cgil si dissociano da tale iniziativa, non rientrando la stessa in alcuna azione di carattere sindacale.

Cogliamo l’occasione per ribadire la più completa fiducia nel lavoro della Magistratura ed invitiamo i lavoratori a salvaguardare la propria attività lavorativa attraverso l’impegno quotidiano in fabbrica.

Manifestare solidarietà e vicinanza al Sig.Borrelli”, contestualmente all’interrogatorio, può essere interpretato come un tentativo di condizionamento del lavoro sin qui svolto dalla Guardia di Finanza e dalla Magistratura stessa.

Siamo convinti che il lavoro e lo sviluppo si tutelino attraverso iniziative imprenditoriali scevre da ogni sospetto.

Naturalmente, come abbiamo sempre sostenuto, toccherà ai giudici stabilire eventuali responsabilità.

Per tali ragioni invitiamo i lavoratori a desistere dalla programmata iniziativa ed, in ogni caso, ribadiamo che la stessa non è né condivisa né promossa dalla Cgil e dalla Filtea Cgil.


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La Crisi viene pagata dal Sud , Giovani e Donne.

Notizia n° 321   del: 19-06-2009 [15:48]   Autore: Raffaelepirozzi
 

CONFERMATO QUELLO CHE SOSTENIAMO DA TEMPO : IL SUD , I GIOVANI E LE DONNE PAGANO IL PTREZZO PIU' ALTO DELLA CRISI.

www.notiziesindacali.com

Fonte Comunicato Stampa


114 mila posti di lavoro in meno, su un totale di 204 mila in tutto il Paese, è il prezzo pagato dal Mezzogiorno alla crisi. E' il prezzo che le regioni del sud, ed in particolare Napoli e la Campania, pagano per la mancata assunzione di responsabilità e individuazione di strumenti concreti e adeguati da parte del Governo". E' quanto sottolinea, in una nota sui dati diffusi dall'Istat relativi all'occupazione, il segretario generale della Cgil di Napoli, Peppe Errico E' - secondo Errico - il risultato del disinteresse di Berlusconi e della sua coalizione nei confronti del Meridione e dei suoi cittadini".
"Il Presidente del Consiglio - ammonisce Errico - deve smettere di utilizzare il Sud come una personale passerella mediatica dove lanciare promesse, poi gettate al vento.
Il 30, il premier sarà a Napoli per un incontro con gli industriali, la Cgil si aspetta risposte concrete per far fronte al calo dell'occupazione, alla mancanza di ammortizzatori sociali e di misure governative a sostegno del lavoro e del salario". "Anche la Marcegaglia - conclude Errico - ha denunciato la necessità che il Governo affronti la crisi con interventi immediati. Al tavolo della Fiat sono stati lanciati segnali positivi, vigileremo affinchè gli impegbi assunti siano mantenuti".


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Sciopero di 4 ore alla Stmicroeletronics di Portici (Napoli)

Notizia n° 320   del: 19-06-2009 [06:33]   Autore: Raffaelepirozzi
 

SCIOPERO DI 4 ORE ALLA STMICROELECTRONICS DI PORTICI (NAPOLI)

www.notiziesindali.com

Fonte Comunicato Stampa



Si terrà domani, -Oggi - venerdì 19 giugno 2009, uno sciopero di 4 ore dei lavoratori della Società STMicroelectronics sede di Portici, contro la decisione aziendale di chiudere il sito e di trasferire il laboratorio e i relative progetti di ricerca avanzate, al di fuori della regione Campania.



Tale decisione comporterà il depauperamento delle competenze tecniche e professionali del presidio con la conseguente riduzione dei livelli occupazionali.



Per la Fiom di Napoli è inaccettabile il disinteresse che l’azienda mostra nei confronti delle professionalità dei ricercatori di Portici, ampiamente dimostrate in questi anni, e ritiene di respingere con forza la scelta di localizzare altrove le apparecchiature e gli impianti di laboratorio, realizzati mediante finanziamenti della Regione Campania, che tanto ha sostenuto e favorito, con ingenti investimenti, la nascita di questa azienda sul territorio.



L’obiettivo era la creazione di un centro di eccellenza nel campo della ricerca avanzata, ma ciò non è stato, ed è per tale motivo che il Sindacato e i lavoratori con le loro iniziative di lotta si battono e chiedono alle Istituzioni, a partire dall’Assessorato alla Ricerca della Regione Campania e dello stesso Presidente, di aprire, da subito, un tavolo di confronto che contrasti tale decisione e favorisca, invece, il mantenimento e lo sviluppo dell’azienda sul territorio napoletano.



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L'incontro della Fiat-Sindacati a Palazzo Chigi.

Notizia n° 319   del: 18-06-2009 [16:06]   Autore: Raffaelepirozzi
 


 

Sull’incontro di oggi, giovedì 18 giugno , a Palazzo Chigi tra Governo, Regioni, Fiat e Sindacati, il Segretario Generale della Fiom di Napoli, Massimo Brancato, ha rilasciato la seguente dichiarazione:


E’ importante l’apertura del tavolo tra Governo, Regioni, Fiat e Sindacati :

si avvia finalmente il percorso negoziale richiesto dalle Organizzazione Sindacali e dai lavoratori con le loro lotte.


In merito alle posizioni espresse da Marchionne sulle prospettive di Pomigliano d’Arco (una nuova piattaforma nel 2011 su cui produrre uno o più modelli nuovi), consiglio prudenza: bisogna verificare tante cose entrando nel merito.


Puntiamo a costruire le condizioni per un serio e duraturo rilancio dello stabilimento, perciò per noi la vertenza resta aperta: il futuro non è ancora chiaro e i lavoratori non possono sottoscrivere cambiali in bianco a nessuno.


Intanto, stando così le cose, diventa prioritario il prolungamento della Cassa Integrazione Ordinaria. Il Governo superi le sue contraddizioni interne e proceda al raddoppio delle 52 settimane.


Se non lo fa, il confronto è destinato ad abortire”.





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