Appello della CGIL di BENEVENTO.
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APPELLO DELLA CGIL DI BENEVENTO
Ciò che sta accadendo in Libia è a dir poco vergognoso!
Il sito di informazione “Fortress Europe – L’Osservatorio sulle vittime dell’emigrazione”, in data 30 giugno 2010 riportava la notizia di circa 300 eritrei detenuti in Libia, parte dei quali già precedentemente respinti in mare da Lampedusa.
Nel 2009 l’Italia ha riconosciuto l’asilo politico o la protezione sussidiaria a 1325 eritrei.
Tuttavia, da quando sono attive le nuove procedure di respingimento, queste persone vengono prese in carico dalle autorità libiche senza riuscire ad avere notizie certe sulla loro destinazione.
Le condizioni in Libia sono tremende, lo sono per condizioni di vita nei campi di detenzioni, per l’inosservanza delle convenzioni internazionali, per la corruzione e il ricatto delle autorità.
Alla “linea dura” del Governo che così facendo affida a un regime totalitario il controllo dei flussi migratori, portando alla violazione delle norme basilari delle convenzioni internazionali dei diritti umani, opponiamo i racconti di chi fugge dagli orrori della guerra e della fame e nell’avvicinarsi alle coste libiche imbatte nella polizia del colonnello. Uomini e donne picchiati, a volte uccisi, imprigionati e rivenduti al traffico di uomini.
Quello che chiediamo è che non si taccia: la Repubblica italiana ha il dovere di affrontare le sue responsabilità in questa vicenda!
Il nostro obbiettivo è diffondere consapevolezza, coscienza, dare voce e dignità al coraggio dei migranti africani.
Facciamo appello a tutte le forze politiche, Autorità Locali, Istituzioni affinché si presentino quanto prima interrogazioni parlamentari al fine di garantire rispetto assoluto dei diritti umani.
Non giriamo le spalle, l’indifferenza è un virus.
Pubblicazione del: 06-07-2010
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