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Lunedì 06 Settembre 2010


 
La Sanita' non funziona, non è una novità perché avvengono queste cose.
08.11.2008
LA SANITA' NON FUNZIONA, NON E' UNA NOVITA'. ASL NAPOLI 2 ALCUNI MEDICI E DIRIGENTI: NON SI RECAVANO A CASA DEI MALATI DI AIDS . FALSE VISITE, PROCESSO PER 35 SANITARI
di Paolo Casale
L’EVENTOCORTEO A ACERRA NAPOLI - Truffa aggravata e falso ideologico: a processo dirigenti, medici, infermieri assistenti sociali della Asl Napoli2.
Nell’udienza preliminare, il gup Pepe ha accolto la richiesta di rinvio a giudizio formulata per 35 persone dal pm Marra. A maggio il dibattimento.
L’inchiesta coinvolge 35 persone, tra le quali Giorgio Di Lauro, direttore del dipartimento Dipendenze Patologiche della Asl Napoli 2; Pasquale Iannuzzi, Salvatore Pacifico e Domenico Cante, responsabili dei Sert di Pozzuoli, Ischia e Giugliano.
L’ipotesi dell’accusa è che i fondi di un progetto regionale di assistenza domiciliare ai pazienti affetti da Aids 47.000 euro siano stati erogati ai dipendenti dell’azienda senza che gli stessi abbiano mai effettuato le prestazioni previste e neppure si siano mai recati a casa dei degenti.
A Di Lauro, in particolare, il pm contesta «di avere falsamente attestato che il progetto di assistenza domiciliare sia stato effettuato tra luglio 2003 e luglio 2004 e che i dipendenti dell’Asl abbiano regolarmente effettuato le visite domiciliari». Secondo il pm, inoltre, il dirigente dell’Asl avrebbe falsamente attestato, sempre nell’ambito del progetto finanziato dalla Regione, l’acquisto di attrezzature per 49.350 euro.
Il tariffario del piano di assistenza domiciliare prevedeva che per ogni ora i medici incassassero 50 euro; infermieri,psicologi ed assistenti 25 euro. Mediamente,le persone coinvolte hanno guadagnato tra i 1000 ed i 2000 euro ciascuna.
Il caso è scoppiato nel 2005, quando la mia organizzazione presentò un esposto alla Procura
Ci accorgemmo che la dirigenza pagava prestazioni mai effettuate.
Nel corso delle indagini sono stati ascoltati in qualità di testimoni vari pazienti. Quattro di essi hanno detto di non aver ricevuto alcuna forma di assistenza domiciliare.
Luigi Vallefuoco, uno dei due avvocati che difendono Giorgio Di Lauro - l’altro è Bartolomeo Mariniello - confida di far valere le ragioni del suo assistito durante il dibattimento. Dice:« La stessa inchiesta interna, promossa dall’azienda sanitaria, non ravvisò certezza che le prestazioni non fossero state effettuate.
I Cobas, però, chiedono al direttore generale dell’Asl Napoli 2, Raffaele Ateniese, di sospendere in via cautelare il direttore del dipartimento Dipendenze Patologiche.
Napoli, 08/11/08
 
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